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siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
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Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò!
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Il Tricolore

Domenica 02 Dicembre 2007 19:46 Società
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Di ritorno dopo una piacevole serata, messa l’auto al suo posto (un piccolo capanno esterno provvisto di sola copertura) armeggiavo al cancello per serrarne il lucchetto. Abbassando lo sguardo a terra, proprio da sotto al cancello mi saltò all’occhio, nonostante la scarsa luce, un drappo bianco e verde. Il vento lo aveva un po’ arrotolato e un po’ spiegazzato in malo modo; la banda rossa era celata dalle altre due, ma riconobbi la Bandiera. Mi chinai per accertarmene: un tricolore, divelto dalla sua asta dal vento che, assieme alla pioggia, lo aveva stropicciato, e bagnato, e maltrattato. Arrotolato su sé stesso, si ritrovava sul bordo della strada, intrappolato in un angolino dove il maltempo l’avrebbe infangato e reso irriconoscibile, cancellandolo, annullandolo. Umiliandolo.
Feci una smorfia nell’appurare la condizione in cui si trovava. Provai dispiacere, tentai di sentirmi anch’io un po’ come lui: così pieno di significato ma ora… così avvilito. “Beh”, pensai. Poi mi rialzai, e volsi i piedi verso casa.

Dopo cinque passi mi voltai quasi di scatto, tornai indietro deciso, raccolsi la Bandiera, la aprii, guardai il Tricolore mentre lo tenevo aperto con le due mani, e lo appesi al mio cancello, con le bande Verde, Bianca e Rossa che campeggiavano luminose, dal vento sorrette e spinte contro la rete dell’inferriata. Soddisfatto di me, sentii allora di poter davvero tornare a casa e mettermi a letto senza rigirarmi mille volte pensando alla Bandiera ridotta all’umiliazione mentre io avrei potuto, voluto e dovuto tirarla fuori dal fango, da quella condizione patetica.

Il mattino dopo quando uscii la Bandiera non c’era più. Non era dove io l’avevo appoggiata. D’altronde non l’avevo affatto ancorata per la fretta messami dalla pioggia e dall’istinto dell’indifferenza che pur mi dissuadevano dal raccogliere il Tricolore. Quell’istinto dell’indifferenza mi suggeriva che non spettava certo a me raccogliere uno straccio passato per chissà dove, ch’era magari chissà quanto sporco e che qualche passante vedendomi avrebbe pure potuto schernirmi, e che tanto pur facendolo non sarebbe cambiato niente per nessuno.
Eppure io la sera prima l’avevo raccolto.
Eppure il giorno dopo non era cambiato niente.

Ma eccolo dov’era… il vento l’aveva sottratto al precario rifugio da me frettolosamente preparato, e sventolato per pochi metri, adagiandolo di nuovo a terra dopo un breve volo planato.

Allora non potei più restare indifferente, non poteva perdurare un simile scempio al Tricolore: perseverare nell’indifferenza sarebbe stato peggio che diabolico… sarebbe stata negazione dello spirito patriottico, dell’appartenenza ad una Nazione, sarebbe stata la negazione della propria identità, della propria persona. E allora il sole mi vide mentre lo raccoglievo ancora, lo riaprivo, gli scuotevo via lo sporco e lo appendevo ad una traversa del capanno. Questa volta saldamente, col Verde in alto fissato in maniera indissolubile, sventolante assieme al Bianco e al Rosso.

Eppure, per un attimo mi ero comportato come l’italiano “medio”, che quando vede il suo Paese in difficoltà volta semplicemente le spalle, fingendo di non saperlo, o ignorandolo per davvero, oppure pensando che ci sarà sicuramente qualcun altro a pensarci, o ancora facendo qualcosa che si rivelerà poi insufficiente.

Ma… quello che fa un italiano “diverso dal medio”... sarà davvero abbastanza per servire la sua Bandiera dai tre splendidi Colori?

COMMENTI (6)
1
PiccolaPenti
- Martedì 04 Dicembre 2007 11:15
Saba, quello che hai fatto ti fa davvero onore...ci sarebbe da scrivere tanto, ma poi rischierei di sfociare nel polemismo contro il sistema, la politica e via dicendo! Mi limito solo a dire, e non voglio sembrare retorica, che se ognuno di noi smettesse di fare l'"italiano medio", inclusi i pezzi grossi, quelli, che come si suol dire "comandano", penso vivremmo sicuramente in una società a dir poco migliore... solo cosi' potremmo rendere omaggio a quelle persone che negli anni e ancora oggi per quel drappo dai tre colori hanno perso la vita!

2
- Martedì 04 Dicembre 2007 18:21
bravo!!!

il problema efferato che sovviene alla mente è che magari un gesto anche piccolo non risolverebbe poi i problemi maggiori esistenti...ma è dal piccolo, dal basso che si costruisce...

un bell'esempio di educazione civica troppo spesso dimenticata!!!

3
cobrauno
- Mercoledì 05 Dicembre 2007 13:07
.......è stato davvero un gesto di encomiabile grandezza e di grandissimo valore quale è il valore immenso che racchiude il tricolore italiano. Sai benissimo che sono un cittadino "straniero" (ma nato da genitori italiani) e quello che posso dirti per esperienza vissuta, che ho giurato per ben due volte fedeltà alla bandiera italiana. Di tutto ciò ne sono orgoglioso e tale orgoglio lo tengo stretto nel mio intimo. Purtroppo mi accorgo che i tempi sono cambiati, non vi è più uno "spirito patriottico" e questo non fa altro che deludere le mie aspettative future. Aspettative che sono riversate nei confronti dei miei figli ai quali non mi stancherò mai di renderli edotti dell'immenso valore che racchiude la bandiera italiana. Per concludere posso dare risposta alla tua domanda posta alla fine della tua "vicissitudine" e cioè, adottando un pizzico di humor inglese: "il cittadino "medio" che non si riconosce e non sa che "farsene" dei valori racchiusi nel tricolore italiano, saprà benissimo cosa farsene del "medio". Dimenticavo, oggi 05/12/2007 il tuo, il mio, il nostro tricolore, sventola SUPERBO'o post' addò a' mis. Grazie di esistere. nelson

4
bello&cupo
- Domenica 09 Dicembre 2007 01:32
il tricolore rappresenta nei suoi colori con il verde le nostree verdi montagne, con il bianco la neve dei ghiacciai perenni e con il rosso il sangue dei patrioti caduti per costruirla

5
annuccia83_2007@hotmail.it
- Mercoledì 02 Gennaio 2008 01:33
io dico che per un pò di tempo dovresti evitare compagnie fortemente deleterie come ad esempio e,soprattutto,senza far nomi,Enrico e Alfredo...sei un bravo ragazzo,perchè ti devi combinare come un caimano???

6
annuccia83_2007@hotmail.it
- Mercoledì 02 Gennaio 2008 01:36
e comunque un bel giro in lavatrice a sto Tricolore io glielo avrei fatto fare...baci.

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