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Fratelli d'Italia... PDF Stampa E-mail
Scritto da Sabatino   
Domenica 22 Giugno 2008 19:48

...queste parole... non le sentiamo più.

Con le orecchie certo, qualche volta, quando su un rettangolo verde undici Azzurri accennano l'inno di Mameli, allora le "sentiamo". Ma con il cuore... quando non c'è un pallone che rotola... da quanto tempo non le sentiamo... da quanto tempo non ci sentiamo Italiani?

L'Italia...! Che cos'è l'Italia? Una Nazionale? Un Paese, una Nazione, cosa? Un'idea? Cos'è l'Italia?

Voi riuscite a trovare una risposta a questa domanda?

Io no. Forse perchè sono giovane, ma ad un Francese o ad uno Spagnolo o ad un Tibetano o ad un Argentino io non saprei dire che cos'è l'Italia: non lo so.

Un Popolo! Ma certo, l'Italia è un Popolo. Un Popolo... di gente che si fa i cazzi suoi. Io mi faccio i cazzi miei... è normale che ognuno di noi pensi ai cazzi suoi, sempre: quando cammino per la strada io voglio che non ci siano cumuli di immondizia a "destra" e a "sinistra" ma getto lo stesso la cicca a terra e le cartacce dal finestrino; quando vado a lavorare io voglio essere puntualmente pagato ma quando pago le tasse voglio evaderne un po'; quando vado in cabina elettorale io voto quello che mi conviene, uno che i partiti non lo fanno candidare se non è mai stato in un tribunale, ma quando poi qualcosa non va e mi va di lamentarmi io lo faccio, sento di averne il diritto perchè ho messo una "X" su una scheda; ma se devo muovermi io per farci qualcosa mi pesa il culo, eppoi che cosa posso mai farci? ...Tanto di sicuro ci sarà qualcun altro a fare qualcosa: qualche altro Italiano come me, un po' meglio o un po' peggio, ma che pensa come tutti noi: a farsi i cazzi suoi. Suvvia, chi ha mai pensato, in un momento di riflessione trovandoci in mezzo alla gente, di avere intorno dei Connazionali, degli Italiani, dei Fratelli d'Italia? Pochi, nessuno: quando camminiamo o lavoriamo o votiamo o governiamo non lo facciamo mai per i nostri Fratelli d'Italia, pensiamo sempre ai cazzi nostri! Ci curiamo solo delle nostre individualità, abiette o ignave che siano e, se occorre, fottendo il prossimo tuo. No, e allora mi sbagliavo: noi non siamo Popolo, noi non ci siamo mai sentiti dei Connazionali; l'Italia non è un "Popolo".

L'Italia è della gente. Gente che sa poco di quello che succede al di fuori del proprio guscio, e se lo sa non le tange più di tanto. Gente che non si accorge né scandalizza se quando accendiamo la televisione guardiamo solo un diversivo che distoglie la nostra attenzione da quel che succede al nostro Paese (o meglio: alla nostra "gente"). Gente che, assopita, non fa una grinza quando i governi partoriscono leggi su leggi che ledono il cittadino nel diritto allo studio, nel diritto al lavoro, nel diritto alla libertà di espressione ed all'informazione, nei principi di uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge, ormai divenuta una lavagna che ogni politicante graffia con quel che gli pare, indultando le proprie condanne o, meglio ancora, sospendendo i propri processi, diventando un cittadino un po' diverso, ma sempre Italiano: in fondo non ha fatto altro che farsi i cazzi suoi, e nessuno gli si è opposto perchè... da "bravi Italiani", pure gli altri avevan da farsi i cazzi loro.

Ecco, io ad un tratto non mi sento più tanto Italiano: quando nemmeno i filtri all'informazione m'impediscono di capire cosa sta succedendo e vedo il conflitto d'interessi, il bavaglio all'informazione, l'impunità, l'anticostituzionalità, le leggi salvagente e quelle ad personam, io non mi sento più Italiano; io sento un pugno alla bocca dello stomaco che mi lascia senza fiato, io sento che oggi piangerei per quest'Italia, per lei urlerei, correrei, lotterei, forse ucciderei; io non mi sento più "l'Italiano"... io sento di nuovo l'Inno, lo sento davvero col cuore, sento che "l'Italia s'è desta", sento che "siam pronti alla morte"!... ma... "siamo"... chi?

Io, e chi altri?

Sento anche di essere incredibilmente solo in questo... ed impotente... e allora cos'altro posso fare se non... ...sentire la frustrazione per come legiferano e ci governano ad ogni livello... ...star male per un po'... scrivere qualche riga su questo blog... ...pensare all'espatrio?... ...No, non si può negare l'Italia. Ma non posso negare che, oggi, io mi vergogno un po' di viverci. Dovremmo tutti vergognarcene. Ma se lo facessimo davvero tutti, avremmo tutti una coscienza nazionale, penseremmo all'Italia non più solo come agli "Azzurri" ma come ai Fratelli d'Italia, a quelli che son pronti alla morte davvero, e ci libereremmo della classe politica che continua a farsi solo i cazzi suoi.

Ma no... ...continuiamo anche noi, con la nostra ignavia, a farci ognuno i cazzi suoi... sennò che razza di "Italiani" saremmo?

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COMMENTI (1)
1
PiccolaPenti
- Mercoledì 16 Luglio 2008 23:22
Finalmente trovo il tempo di leggere questo intervento ... beh, che dire? Sicuramente le tue parole fanno pensare e non poco, ma far sentire gli Italiani "Fratelli d'Italia" è uno dei miracoli che al giorno d'oggi solo il " dio " calcio può e nient'altro ... è triste dirlo, ma è cosi! Basti pensare solo che oggi esiste la Lega Nord come partito e che governa anche (cosa ben più grave), qnd dire questo vuol dire una sola cosa che la coscienza nazionale è andata semplicemente a farsi friggere ... perchè si sputa letteralmente sul sangue versato da persone che hanno dato la vita per averne una ... ti mando un bacione

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