UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO

FACOLTÀ DI INGEGNERIA
TESI DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA CIVILE
INFLUENZA DELLA VARIABILITÀ DEI MATERIALI
NELLA PROGETTAZIONE A COMPLETO RIPRISTINO
DI RESISTENZA DEI NODI DI BASE IN ACCIAIO
di Sabatino De Simone - Relatore: Prof. Ing. Gianvittorio Rizzano -
Correlatore: Dott. Ing. Massimo Latour
Anno Accademico 2009/2010
- sintesi per Internet -
Credere in qualcosa
è vederla un giorno realizzarsi,
non sentirsene mai delusi.
A chi, da sempre vicino,
ha creduto in me.
A chi è di nuovo al mio fianco
e lontana, in fondo, non è stata mai.
A quegli amici in cui
anch’io credo.
RINGRAZIAMENTI
Devo questo mio traguardo ai miei genitori Carmine e Francesca e a mio
fratello Antonio, che mi hanno sostenuto e assecondato in questi anni di studio:
hanno reso possibili sia i miei periodi meno fruttuosi senza farmi pesare colpe
né rinunciare a nulla, sia quelli più intensi, in cui la mia dedizione allo
studio non veniva mai distratta nemmeno da piccoli impegni, da cui ero sempre
sollevato soprattutto grazie ad Antonio. Devo tanto alla mia famiglia per aver
riposto in me una fiducia direi cieca, anche quando, nel mio silenzio, non
condividevo i motivi di qualche difficoltà.
Per gli ultimissimi esami, proprio quando la scalata di questa vetta si era
fatta d’un tratto insidiosa, ringrazio Alessandra per la sua presenza così
significativa, tanto attesa ma davvero unica, insostituibile; grazie per i tanti
anni in cui, vicini o lontani, i nostri pensieri erano rivolti l’un l’altra. Un
grazie anche per la sua pazienza nei mesi di realizzazione di questa tesi, da me
sostenuta con la passione totale che mi caratterizza ma che, quando così
smodata, mi rende un po’ distante dalle cose più importanti, per me e per chi mi
circonda.
Ai miei migliori amici, ed ai nostri rapporti così meravigliosamente
immutabili con il tempo e con le distanze, devo la spensieratezza della mia
vita: dai migliori anni in cui ci siamo conosciuti tra i banchi, fino al tempo
libero condiviso durante i nostri pur diversi studi universitari, ho potuto
sempre contare sulla nostra innata intesa.
All’affetto che ho sempre sentito anche da tanti altri amici conosciuti in
“via Viviano”, e di cui vorrei essere il forte collante per tanto, tanto tempo
ancora; e a qualche amico speciale che ho conosciuto per loro tramite.
Al mio gruppo di amici da cui ora mi dividono tanti chilometri: il mio
pensiero si rivolge spesso a loro ed al bel tempo speso insieme.
Ai miei amici di Roccapiemonte, in cui ho scoperto delle belle persone ed un
clima in cui mi trovo così a mio agio da sentirmi sempre il benvenuto.
Alle ottime conoscenze fatte in questi anni di università, dove ho avuto la
fortuna di trovare non solo affiatati compagni di studio, ma anche amici
squisiti.
Ringrazio infine il mio relatore, il Prof. Ing. Gianvittorio Rizzano, per
avermi affidato uno studio che mi ha tanto affascinato; ringrazio il mio
correlatore Dott. Ing. Massimo Latour, per la sua ininterrotta disponibilità ed
il comune interesse mostrato nell’affrontare le difficoltà incontrate in questo
mio ultimo, breve ma laborioso studio universitario.
SOMMARIO
INTRODUZIONE
CAPITOLO
1 – CLASSIFICAZIONE DEI NODI
1.1
Il ruolo dei collegamenti nelle strutture sismo-resistenti
1.2
Classificazione dei nodi
1.3
Classificazione delle sezioni
1.4
Tipologie e caratteristiche dei nodi di base delle strutture
intelaiate
CAPITOLO
2 – MODELLAZIONE DEL NODO DI BASE SECONDO L’EUROCODICE
3
2.1
Modelli per la previsione del comportamento rotazionale
2.1.1
I modelli meccanici
2.2
Il T-stub in trazione con una singola fila di bulloni
2.2.1
Il Meccanismo I
2.2.2
Il Meccanismo I*
2.3
Larghezza efficace del T-stub
2.4
Il T-stub in trazione con un numero qualsiasi di bulloni
2.4.1
Meccanismo I
2.4.2
Meccanismo II
2.4.3
Meccanismo III
2.4.4
Meccanismo I*
2.4.5
Resistenza di progetto del T-stub in trazione
2.5
Il T-stub in compressione
2.6
Resistenza flessionale dei nodi con piatti di base secondo
l’Eurocodice 3
2.6.1
Anima della colonna in trazione
2.6.2
Piatto di base in flessione sotto la flangia della colonna
2.6.3
Calcestruzzo a compressione sotto la flangia della colonna
2.6.4
Anima e flangia della colonna in compressione
2.6.5
Nodi di base soggetti a sforzo normale centrato
2.6.6
Nodi di base soggetti a sforzo normale e momento flettente
CAPITOLO
3 – VALIDAZIONE DEL MODELLO CON TEST SPERIMENTALI
CAPITOLO
4 – CRITERI E METODO DI PROGETTO
4.1
Criteri di progetto per i nodi a completo ripristino di
resistenza
4.2
Metodo di progetto per nodi di base non irrigiditi
4.3
Un applicativo per la progettazione dei nodi di base
4.4
Progetti di nodi di base non irrigiditi
4.5
Metodo di progetto di nodi di base con irrigidimenti
4.5.1
Differenze con i nodi non irrigiditi
4.6
Implementazione del programma di calcolo per nodi irrigiditi
4.7
Progetti di nodi di base irrigiditi
CAPITOLO
5 – AFFIDABILITÀ DEI CRITERI DI PROGETTO
5.1
Introduzione
5.2
Distribuzioni probabilistiche delle proprietà dei
materiali
5.3
Generazione di valori casuali delle caratteristiche meccaniche dei
materiali
5.4
Simulazione di Monte Carlo sui nodi non irrigiditi
5.4.1
Numerosità dei campioni da generare
5.4.2
Verifica dell’affidabilità dei criteri di progetto
5.4.3
Calibrazione del criterio proposto e verifica dell’affidabilità
5.5
Simulazione di Monte Carlo sui nodi irrigiditi
5.5.1
Numerosità dei campioni da generare
5.5.2
Verifica dell’affidabilità dei criteri di progetto
CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA
L'ARTICOLO: "FULL STRENGTH DESIGN OF STEEL COLUMN BASE JOINTS: INFLUENCE OF MATERIAL VARIABILITY"
Introduzione
La finalità di
questo lavoro è la valutazione dell’affidabilità
dei criteri di progetto dei nodi di base a completo ripristino di
resistenza, semirigidi, delle strutture in acciaio.
Mediante un’analisi
probabilistica, che tiene conto dell’aleatorietà delle
proprietà meccaniche dei materiali costituenti il nodo, viene
verificata l’affidabilità del criterio di progetto
suggerito dalle attuali norme europee. Viene quindi proposto un nuovo
criterio di progetto, basato sulla valutazione del momento ultimo dei
profili in acciaio desunta dalla letteratura scientifica, la cui
affidabilità è stata verificata sempre mediante
un’analisi probabilistica.
In particolare, nel Capitolo 3 viene
illustrata una metodologia di progetto e verifica per i nodi di base
non infissi (exposed),
con piatti di base saldati all’estremità della colonna
(base-plates)
ed ancorati alla struttura di fondazione in calcestruzzo per mezzo di
tirafondi disposti nella sola parte esterna alla colonna (extended)
del piatto, con e senza piatti d’irrigidimento. Tale metodo,
implementato in un foglio elettronico, consente la progettazione di
nodi di base a completo ripristino di resistenza, secondo i
differenti criteri di progetto considerati nel presente lavoro.
Nel Capitolo 5 viene quindi condotta
l’analisi probabilistica attraverso una simulazione di Monte
Carlo, con la generazione, per ogni nodo progettato
deterministicamente, di una popolazione di nodi, aventi ciascuno
valori differenti delle proprietà meccaniche degli elementi
costituenti, generate a partire da riconosciute distribuzioni
probabilistiche dei materiali.
Sulla base delle analisi
statistiche sui campioni così generati, è stata
riscontrata la non affidabilità del criterio di progetto
secondo l’Eurocodice3 e l’affidabilità, invece,
del criterio proposto, sia per la tipologia di nodi di base con
irrigidimenti che senza irrigidimenti. Infine, è stato
prorposto un ulteriore affinamento del criterio di progetto dei nodi
di base con e senza irrigidimenti, correlando il coefficiente che
tiene conto dell’aleatorietà dei materiali con lo
spessore dei piatti.
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