Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò!
Sì.
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Le mie personali (discutibili) opinioni sul mondo in cui viviamo e sulla società odierna.
Dietro un voto, può esserci la bieca indicazione altrui, del parente o del cosiddetto amico, che ti indica chi favorire o favoreggiare: «Dovete portarmi xx voti».
Dietro un voto, può starci la scelta, genuina e sempre legittima: «Io voto quello perché mi piace come parla».
Dietro un voto, può insistere la mera scelta del male minore: «Quegli altri sono sempre stati la nostra rovina».
Dietro un voto, può esserci anche qualche consapevolezza: «Hai visto in tv? Hai letto sui giornali o su Internet? Io voterei così».
Dietro un voto, può esserci persino un'ossessione: un interesse smodato per
l'avvicinarsi del voto, un appassionamento spasmodico che ti fa spendere
perlomeno un'ora al giorno a informarti, rigorosamente su Internet, su come la
pensa il resto del tuo Paese e quanto ne sa, che ti fa tormentare il prossimo
tuo perché sei certo che tanti prossimi tuoi non ne sanno proprio nulla.
E
allora spammi una valanga quotidiana di link sul social network, ti confezioni e
attacchi uno spot referendario dietro al lunotto (che avranno visto centinaia di
macchine dietro di me!), fai anche un pizzico di volantinaggio tradizionale sui
tergicristalli, intraprendi una campagna sms, finisci col tuo sito al primo posto su google se si cerca
"volantino referendum 2011".
Con quella matita in mano, in ogni caso, c'è sempre e comunque partecipazione, vera; nella discrezione della cabina sei cittadino, sei importante, sei Italia.
Ma dietro a un non voto, possono esserci tante cose. Disaffezione, demotivazione, sfiducia, disarmo: tante parole dai prefissi che esprimono allontanamento, separazione, privazione: crimini democratici non privi di colpevoli e conniventi giacchette che compongono quel marcio "sistema Italia", macchina politica alimentata a cittadini contumaci, che li accompagna alla graduale rassegnazione, alla dolce perdita di coscienza, alla tremenda astensione.
E, ultimissima moda, dietro a un non voto possono esserci disinformazione coercitiva, ostruzionismo dissimulato con sminuimento dell'utilità del voto, consigli turistici di andare al mare o in montagna.
E durante il voto? Dopo avere ormai infilato le tue schede colorate nelle fessure, non ti resta che aspettare. Ma se credevi per davvero in quel gesto semplice e fondamentale mentre lo compivi,
Son le leggi d'abisso così rotte?