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Citazioni dai libri

 

 

«Qualsiasi cosa possa mai fare per te», disse. «In qualsiasi momento. Per tutta la vita. Tu chiami, io vengo. Tu chiedi, io faccio. È un assegno in bianco. Ti è chiaro?»
«Sì», risposi. Mi era chiaro anche qualcos'altro: quando qualcuno ti offre un assegno in bianco, non lo devi mai e poi mai incassare. Non era un concetto che avevo elaborato. Certe volte una verità scavalca il cervello e giunge direttamente dal cuore.

da "Duma key", di Stephen King, 2008

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Regolamento unico e segreto del Campionato Mondiale di Pallastrada


Il campionato viene giocato ogni quattro anni da otto squadre di tutto il mondo che si affrontano a eliminazione diretta secondo il regolamento internazionale, e cioè:

1) Le squadre sono di cinque giocatori senza limiti di età, sesso, razza e specie animale.

2) Il campo di gioco può essere di qualsiasi fondo e materiale a eccezione dell’erba morbida, deve avere almeno una parte in ghiaia, almeno un ostacolo quale un albero o un macigno, una pendenza fino al venti per cento, almeno una pozzanghera fangosa e non deve essere recintato, ma possibilmente situato in zona dove il pallone, uscendo, abbia a rotolare per diversi chilometri.

3) Le porte sono delimitate da due sassi, o barattoli, o indumenti, e devono misurare sei passi del portiere. È però ammesso che il portiere restringa la porta, se non si fa scoprire, e che parimenti l’attaccante avversario la allarghi di nascosto fino a un massimo di venti metri. La traversa è immaginaria e corrisponde all’altezza a cui il portiere riesce a sputare.

4) La palla deve essere stata rattoppata almeno tre volte, deve essere o molto più gonfia o molto meno gonfia del normale, e possedere un adeguato numero di protuberanze che rendano il rimbalzo infido.

5) Ai giocatori è vietato indossare parastinchi o altre protezioni per le gambe.

6) Ogni squadra dovrà indossare un oggetto o un indumento dello stesso colore (sciarpa, elmo, berretto, calzerotto, stella da sceriffo) mentre è proibito avere maglia e pantaloncini uguali.

7) Sono ammessi gli sgambetti, il cianchetto, la gambarola, il ganascio, il pestone, il costolino, il raspasega, il poppe, il toccaballe, il calcinculo, il blondin, l’attaccabretella, il placcaggio, il ponte, la cravatta, il sandwich, l’entrata a slitta, l’entrata a zappa, il baghigno, la cornata, il triplo Mandelbaum, il colpo dell’aragosta, lo strazzabregh, il cuccio, il papa, lo squartarau, la trampolina e il morsgotto. Sono proibiti i colpi non dianzi citati e le armi di ogni genere.

8) Nel caso la palla finisca giù per una scarpata in mare o in altra provincia, la partita deve riprendere entro due ore, o sarà ritenuto valido il risultato conseguito prima dell’interruzione.

9) Nel caso in cui un cane o un neonato o un cieco o altro perturbatore entri in campo intralciando o azzannando la palla, egli sarà considerato a tutti gli effetti parte del gioco, a meno che non si dimostri che è stato addestrato da una delle squadre.

10) Il passaggio di biciclette, auto, moto e camion non interrompe il gioco, fatta eccezione per le ambulanze e i carri funebri.

11) Per poter svolgere il campionato nei due sacri giorni come è sempre stato, gli incontri mondiali avranno una durata fissa di ottantasette minuti divisi in due tempi.

12) La regola segreta 12, se applicata, abolisce tutte le precedenti.

13) È permessa la sostituzione di un giocatore solo quando i lividi e le croste occupino più del sessanta per cento delle gambe.

14) Si possono sostituire tutti i giocatori indicati nella lista di convocazione tranne il capitano. I nuovi giocatori dovranno però essere elementi notoriamente degni dello spirito della pallastrada.

Si raccomanda la massima puntualità e l’assoluta segretezza. Vi aspettiamo, ragazzi!

da "La compagnia dei Celestini", di Stefano Benni, 1992

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« Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti ».

da "Due di due", di Andrea De Carlo, 1989

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« Bah... » borbottò Eddie senza aggiungere altro.
« Tu sei B-B-B-Ben Hanscom, v-vero? » domandò Bill.
« Sì. E tu sei Bill Denbrough. »
« S-sì. E lui è E-E-E-E-E...»
« Eddie Kaspbrak », lo precedette Eddie. « Mi fai venire i vermi quando ti metti a balbettare il mio nome, Bill. Sembri Elmer Fudd. »
« S-s-scusa. »
« Comunque, piacere di conoscervi », disse Ben. Gli venne fuori un po' lezioso e vacillante. Fra i tre cadde un silenzio che non fu solo di imbarazzo. In esso diventarono amici.

da "It", di Stephen King, 1986

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[...] sembrava che il maestro fosse Hans, ch'egli esaminasse e giudicasse le risposte. Un lieve sorriso sulla sua bocca delicata pareva dire che egli ben sapeva trattarsi di un gioco, ma tanto più grande era per il resto la sua serietà; e forse non era nemmeno un sorriso, era solamente la felicità dell'infanzia che errava sulle sue labbra.

da "Il castello", di Franz Kafka, 1926

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Però a lui lo vedo, lì seduto dietro a un bancone che legge il cazzuto giornale. Non te lo puoi perdere lo stronzone gigante, solo per quanto è cazzutamente grosso. Il posto è vuoto peggio di un merdaio: una nonnetta e due poveri coglionazzi che fan colazione. Lexo, che serve da mangiare in un caffé come una coglionazza di ragazzona grande e grossa. Alza gli occhi e mi luma, che per poco non ci pianta un salto. « Olà, Frank! »
« Sì » gli faccio. Mi guardo attorno per questo troiaio, tutto tavolinetti e una specie di scrittura da ciàina sui muri e dei cazzuti draghi mongoloidi e così. « Che è 'sta roba? »
« L'ho trasformato in un caffé. Coi mobili usati, grana non se ne fa. Alla notte diventa un caffè thailandese. Va molto fra i nuovi tipi trendy di Leith e la popolazione studentesca » ghigna poi, tutto pieno di merda.

da "Porno", di Irvine Welsh, 2002

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