Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò!
Sì.
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Metto da parte tutta la mia modestia e tiro fuori tutto il mio cinismo, o membri dei Last Minute, in questo mega-pezzo ispirato dalla cazzimma per aver giocato con voi questo Torneo! Se solo aveste giocato almeno come io ho scritto!
Sfogatevi pure coi commenti, se vi va!
Buona lettura a tutti.
Un mercoledì 16 Aprile 2008, un tale Gaetano viene a sapere dell'esistenza di un torneo di calcio a 5, organizzato in memoria di Luciano Ventre, un ragazzo di Nocera Superiore prematuramente scomparso un anno fa.
Gaetano mi contatta su MSN proponendomi di partecipare; io accetto anche se bisogna ancora apparare la squadra: al momento eravamo in 3, forse 4, ed il giorno dopo era l'ultimo termine per consegnare la nostra squadra con soldi e documenti. Presto presto, Gaetano ne trova un altro, io ingaggio il portiere e un altro mio amico: alla fine la squadra si forma al photo-finish e viene consegnata da Gaetano proprio all'ultimo momento: il suo nome è quindi "Last Minute", ed esordiranno il 19 Maggio alle 22 contro la squadra "Centrale".
Marco Elia (PORTIERE)
Sabatino De Simone (DIFENSORE)
Luciano Ippolito (CURSORE)
Gaetano Di Lauro (ATTACCANTE)
Aldo Senatore (DIFENSORE)
Salvatore Salzano (FANTASISTA)
Fausto Fontana (ATTACCANTE)
Mercoledì 14 Maggio i Last Minute riescono ad organizzare un'unica partita pre-torneo, per cercare di formare un "gruppo". D'altra parte tutta la rosa si conosce già da tempo, eccezion fatta per Marco e Luciano, che prima avevano giocato sovente solo con Sabatino.
Il Salzano però per un infortunio di tipo epidermico si rivela indisponibile all'ultimo giorno e allora, presto trovato un sostituto, i Last Minute sono in 6 quella sera: così giocano con Luciano nella squadra avversaria, e lo schieramento Elia - De Simone - Senatore - Fontana - Di Lauro subisce una sonora sconfitta dalla squadra (senza portiere fisso) del ferreo Gentile Alberto, del "Mannara" Alfonso, del corridore Ippolito, del cazzimmoso Gentile Daniele e di un quinto che non rammento, oltre a portare a casa una piccola contusione alla caviglia per Fontana.
Schietto Alberto negli spogliatoi, quando mi dice apertamente: "Ma v'ita appresentà a ffà 'o torneo cu' 'sta squadra lloc'?" (trad.: "Ma vi presenterete a fare il torneo con cotanta squadra?")
Miracolosamente non dobbiamo caricarci noi dell'onere per i completini: ci pensa, gentilissimamente, lo Sportagro di Roccapiemonte, campo da calcio dove da oltre 2 anni è fisso l'appuntamento delle partite del martedì con "Mister G" & company. La struttura sportiva, dotata di 2 campi da calcetto a 5 e da tennis (sia all'aperto che al coperto) ci dà come colori sociali uno sfavillante completino con maglietta e calzettoni gialli e pantaloncini blu, griffati Asics.
Proprio la sera dell'amichevole pre-torneo, disputatasi proprio allo Sportagro, i completini sono pronti e ritirati dai Last Minute subito dopo la sconfittosa partita.

I giocatori si "prendono" i seguenti numeri di maglia:
1. Marco
5. Fausto
6. Sabatino
7. Luciano
8. Aldo
9. Gaetano
10. Salvatore
A valle dell'amichevole pre-torneo, e a valle di personali riflessioni sulle potenzialità individuali della nostra squadra, capisco subito che già esiste una canzone, di cui alcuni versi narrano proprio di noi: prendo quell'estratto, lo carico sul mio cellulare e fino a pochi minuti prima dell'esordio lo farò sentire a tutti i membri dei Last Minute, come iniziazione alla nostra causa. L'estratto dalla canzone parla con questi versi:
"Guarda un po'
ci si deve accontentare
qui si può...
solo perdereee...eehh!"
Preciso che quando telefonai Marco e Luciano per ingaggiarli, come premessa avevo chiarito loro, sin dall'inizio, che "probabilmente saremo la Cenerentola del Torneo".
I nostri eroi si presentano al campo con largo anticipo: pur essendo la loro partita d'esordio alle 22, alle 19:30 una piccola rappresentanza dei Last Minute è già al Campo Sportivo San Ciro (di cui fino ad allora ignoravamo, oltre all'ubicazione, persino l'esistenza) perchè alle 20:00 è prevista la presentazione del Torneo. In una luce avviata al crepuscolo, io e Gaetano scopriamo un campo apparentemente piccolino (ma nelle partite che giocheremo non mi risulterà affatto stretto) sul cui manto fanno bella mostra, sotto la penombra dei riflettori ancora spenti, i trofei che si aggiudicheranno le squadre ed i calciatori migliori: coppe dalla prima alla quarta squadra classificata, premi per il miglior portiere, il miglior cannoniere. Inoltre ciascun giocatore che prenderà parte alla manifestazione sportiva riceverà una targa di partecipazione.
C'è abbastanza gente alla presentazione, certo se fosse stato il classico Torneo di Materdomini (mitico torneo disputatosi ogni anno, per anni ed anni, sulla piazza di Materdomini: non su un campo vero e proprio, ma tra le linee del campo da calcio verniciate sull'asfalto della piazzetta; questo torneo si è estinto circa 4 o 5 anni fa, quando Salvatore del bar montò una nuovissima, grande insegna luminosa nei pressi del calcio d'angolo, allineata con la linea di fondo: il rischio che un pallone la mandasse in frantumi durante una partita era troppo elevato, e quel torneo cessò di avere luogo), dicevo se fosse stato il classico Torneo di Materdomini l'esposizione al pubblico sarebbe stata per forza massiccia grazie alla piazzetta; ma alla presentazione del "Luciano Ventre" saranno comunque presenti, a occhio e croce, oltre una cinquantina di persone.
Anche se con qualche inconveniente tecnico (ahimè, capita spesso che delle cose emotivamente importanti venga affidata la realizzazione tecnica ad "esperti audio-video" non propriamente "esperti"), ecco che si riscaldano lentamente i fari. Siamo entrati tutti in campo, un signore fa una breve presentazione prima di dare la parola ad Ilaria, sorella di Luciano, che con la voce un po' rotta dall'emozione legge delle righe struggenti per ricordarlo, e poi dei tristi versi sulla morte. Sul bel manto da gioco aleggia la commozione dei presenti. Parte un filmato proiettato su un telo che, leggermente increspato da un venticello freddo, mostra delle foto della vita di Luciano, che ora purtroppo sono in bianco e nero, sulla musica de "Gli Angeli".
Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù.
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie.
e vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui.... e da qui...
... qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale...
E da qui.... e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"...
Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu.
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....
E da qui.... e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui.... e da qui....
qui Non arrivano Gli Angeli!!
"Qui non arrivano gli ordini... a insegnarti la strada buona" sono versi davvero pieni di significato. Salutiamo ancora Luciano con un applauso.
Alle 21.30 il primo calcio d'inizio: Team Luciano - Country Club apre il torneo. Dopo pochi secondi i Team Luciano sono già in vantaggio, ma ecco che dopo un minuto i giovani del Country Club pareggiano. Le prime fasi della partita sono concitate, hanno un ritmo molto elevato; poi l'incontro si evolve e si risolve con la vittoria della squadra intitolata a Luciano, che tecnicamente sembra proprio la favorita del suo girone, il girone A.
Composto da:
Team Luciano
Country Club
The Moviol
Centrale
Last Minute
L'arbitro ci chiama, tutte e due le squadre, intorno al cerchio di centrocampo per cercare di infonderci lo spirito di questo torneo, sensibilizzarci alla correttezza ed al rispetto reciproco, raccomandandosi di non volersi trovare a punire degenerazioni di linguaggio e comportamento in campo. Dopo queste belle, brevi e semplici parole, mentre sta per lanciare la monetina per il sorteggio "palla o porta", dico a Gaetano "Stringiamo la mano agli avversari uno ad uno, Gaetà". Il nostro Capitano però resta impassibile, non fa una grinza. Gli avversari ci stanno di fronte, intanto la monetina raggiunge l'erbetta. Un gesto sportivo così semplice e significativo non ha luogo, perchè il nostro Capitano non ha spirito di iniziativa! Pensare che stasera Aldo gli aveva anche portato una fascia con la "C" da mettere al braccio destro, ma che al nostro "numero 9" andava troppo stretta. Pensare che Gaetano, poiché lui ha apparato la squadra, si è "giustamente" auto-nominato "Capitano", in esclusiva trattazione privata con Aldo; e invece pare che "Ogni squadra dovrà eleggere un capitano che farà da tramite tra gli organizzatori e il resto della squadra, e nello stesso tempo sarà responsabile degli atteggiamenti e delle azioni dei suoi compagni d squadra" (articolo 2 del Regolamento). Pensare che, pochi minuti prima, per lo schieramento iniziale in campo ha dovuto sbilanciarsi Marco su chi partisse dal campo e chi da bordocampo, perchè "nessuno" riusciva a prendere una "decisione ferma"!...
Finalmente partiamo, con lo schieramento Elia - De Simone - Senatore - Fontana - Di Lauro. Ippolito e Salzano stanno inizialmente a bordo campo, pronti ad entrare nei momenti opportuni. Il calcio d'inizio è nostro, dopo le prime fasi di gioco i Centrale si portano sul 2-0, accorcia Di Lauro per l'1-2 su corner di Fontana, poi mentre proprio io e Di Lauro siamo in panchina ed i Centrale siglano il 3-1, Gaetano mi dice "ià, forza che il 3 a 1 si può recuperare". Il primo tempo finisce 8-1 per i Centrale. Due gol li segnano con dei rimpalli fortunati, come quando il pallone colpisce violentemente Marco al volto, lasciandolo impotente per qualche secondo mentre il lesto avversario deposita in rete (al secondo gol fortunato scherzo con l'avversario: "Questi gol non sono validi!"). Molti gol arrivano su ingenuità difensive e addirittura mentre ci distraiamo per effettuare dei cambi. Molti altri non ne abbiamo presi perchè Marco in porta fu sensazionale, sia sulle conclusioni che sulle uscite che lo vedevano davvero come estremo difensore. Le nostre azioni d'attacco pericolose si contano probabilmente sulle dita di una mano, comunque di esse ricordo il particolare che il portiere avversario, che non sembrava molto forte, era in uno stato di grazia, in gergo "si spilav" (trad. "ebbe fortuna"). Ricordo un mio tiro, quando senza pressing avversario scaglio una sassata quasi dalla nostra area di rigore, un collo destro che andava preciso nel sette sulla destra: io e Marco alle mie spalle potemmo apprezzare la precisione di quel tiro... e la grande deviazione in corner del portiere, libratosi in aria.
Nel secondo tempo giochiamo molto meglio, segniamo 3 gol, uno ancora di Gaetano, uno di Salvatore e un altro credo di Fausto, anche se non ricordo bene. Anche in difesa ci comportiamo bene, prendiamo solo 3 gol. Ad un certo punto scroscerà un acquazzone molto intenso, ma breve solo 5 minuti circa: stranamente farà aumentare ancora la mia concentrazione. Personalmente cerco di farmi più pressante in zona d'attacco, ho un paio di occasioni da gol che il portiere sventa, faccio qualche altro tiro potente dalla distanza, qualcuno nello specchio, qualcuno contro l'alto della recinzione. Presso alto, sono l'unico della squadra, oltre a Luciano (Ippolito), a riuscire a tenere un ritmo alto sul piano fisico, ma non faccio mai sentire la mia mancanza in difesa. Faccio un numero grandioso quando, in zona d'attacco sul lato sinistro, vicino alla linea laterale, ricevo palla rasoterra dalla destra e, spalle all'avversario che mi marca, col tacco destro faccio uno stop a seguire che fa infilare il pallone tra le gambe del povero difensore che, mentre lo aggiro sull'esterno per portarmi a tu per tu col portiere, arresta la mia progressione piantandomi una mano nel petto; non tanto per farmi il fallo che l'arbitro ci assegna, quanto per chiedere qualche goccia di Novalgina per il mal di testa che gli ho dato. Poi mi chiede il cinque, glielo do.
Gioco infatti con grande fair-play, ad esempio quando in una mia azione di pressing intercetto il passaggio avversario involontariamente con un braccio, trovandomi solo davanti al portiere; l'arbitro evidentemente non ha visto, forse perchè il fallo era coperto dal mio busto, e allora fermo il pallone palesemente con le mani e lo poso a terra, lasciando la punizione ai Centrale e ricevendo un gratificante "Bravo, 6!" da parte di un difensore avversario.
Per quanto riguarda il gioco, in attacco siamo evanescenti, non creiamo abbastanza occasioni e non tiriamo quasi mai in porta. A un certo punto deve pensarci Marco dalla sua area a dare una preoccupazione al suo collega dall'altra parte del campo, che a momenti sorprende con un calibrato tiro d'interno che scheggia l'incrocio dei pali destro. Il parziale del secondo tempo è quindi un buon 3 a 3. Ma "è la somma che fa il totale", ed il totale è di 4 a 11.
Io ho giocato una partita senza rimpianti personali. Ho dato davvero il massimo per tutta la partita, sbagliando davvero quasi nulla. Potevo forse fare un gol, ma in fondo io sono un difensore. Ho tentato abbastanza il tiro dalla distanza anche siderale, perchè vedevo che le nostre conclusioni davanti erano piuttosto rare... ma più che mettere un paio di volte il portiere in difficoltà non sono riuscito a fare. Almeno ho dato diversi saggi di lealtà e rispetto per l'avversario...!
Ho corso davvero tanto, certamente più di tutti gli altri (tranne Luciano).
Luciano Team - Country Club 14-6 Last Minute - Centrale 4-11 riposano i The Moviol |
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Ever Green - Taverne Street 4-0 La Mimosa - Pro Plaza 7-9 riposano gli LNM Materdomini |
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Gli avversari, che avevamo visto fronteggiare il Team Luciano nella partita d'apertura, mi sembravano abbordabili, cioè individualmente erano bravi sul piano tecnico ma in difesa non parevano delle rocce, ed il loro portiere pareva talvolta avvezzo a delle papere.
Il campo era bagnato in virtù delle intense, insolite piogge di quei giorni di maggio che avevano imperversato dalla notte precedente fino a questo pomeriggio, quando dopo il tramonto concedevano una tregua per le partite del Torneo.
Questa volta, per "par condicio" (la nostra è stata una squadra fondata sin dall'inizio sulla democrazia, perlomeno), partiamo io e il Salzano dalla panchina, con lo schieramento iniziale Elia - Fontana - Senatore - Ippolito - Di Lauro; e anche se avrei voluto partire io in attacco per fare una partenza a razzo con pressing asfissiante sugli avversari, che stimavo abbastanza superabili, dissi a Luciano di questa mia intenzione e lui, con la sua infaticabile corsa, non mi fece rimpiangere di starmene in panchina. Soprattutto perchè nei primi dieci minuti ci portammo due volte in vantaggio: Gaetano firma l'1-0, i Country Club pareggiano dopo un po' ma ecco che i Last sono già per la seconda volta in vantaggio sul 2-1, con un tiro velenoso direttamente da corner di Fausto che (di proposito) fa incappare il portiere avversario in una papera. Confido a Salzano che, se vincessimo, sarei anche disposto a starmene fuori per tutta la partita!
La disposizione di Fausto centrale difensivo sembra dare i suoi frutti; forse la miglior tecnica degli avversari è penalizzata dall'erbetta bagnata; fatto sta che, certo del risultato alla nostra portata, questi dice a Gaetano "Famm fà 'nu gol annanz". Inoltre operiamo 3 sostituzioni nell'arco di un minuto: entro prima io in difesa, dopo pochi secondi esce Luciano per un infortunio (che però non lo toglierà al campo, per quella sera) e poi un altro ancora: la metamorfosi tattica è talmente profonda da renderci allo sbaraglio: io stesso stento ad entrare in partita, come mi dirà Luciano più tardi sembravo "'nu pullastr che 'o pigli e 'o min nd'o pullaij e nun sap ch'edda fà" (trad. "un pollo che, lanciato nell'aia, si guarda intorno, incerto sul da farsi". E dal 2-1 che era, chiudiamo il primo tempo sul 2-4. Inoltre Marco in seguito ad una parata di piede che gli fa girare la caviglia verso l'esterno, si prende una brutta distorsione. Stringerà i denti e resterà a difendere la nostra rete.
Nella ripresa cerco di dare il massimo, conscio di non essere stato all'altezza della situazione nella prima frazione di gioco. Ed in effetti riesco a dare il massimo: spesso recupero palla in difesa e supero qualche uomo anche con una certa facilità; l'avevo detto io che questi non sono bravi nel difendersi nell'uno contro uno... ma neanche nell'uno contro due, quando un paio di volte me li scarto a coppia in zona di centrocampo, una volta servendo un compagno, una seconda volta quando li vedo avvicinarsi in due, uno da destra e uno da sinistra e gli faccio passare il pallone in mezzo, andandomene anche se prendo un piccolo calcio: ma incredibilmente l'arbitro, invece di darmi il vantaggio, mi da' fallo! Una terza volta supero l'ultimo uomo con un dribbiling secco verso l'esterno destro, ma... a tu per tu col portiere, invece di piazzarla di precisione tento la soluzione di potenza: alto. Ma mi ripeto poco dopo quando, in un'azione del tutto simile, scarto l'avversario con più eleganza, portandomi di fronte al portiere con più calma e, dal vertice destro dell'area, palla sul destro, mentre sento da fuori Salzano che mi suggerisce "Piazzala!", la piazzo davvero sul palo lungo... colpendolo in pieno alla base. E che cazzo!
Purtroppo, infatti, se questa sera sono proprio in vena nei dribbling, al tiro faccio davvero cagare: cicco miseramente 4 (quattro) tiri al volo dal limite dell'area, e in più stecco (di sinistro, non il mio piede) una conclusione di volo dall'interno dell'area, su corner di Gaetano.
Ma cazzo, se questi non sono affatto difficili da scartare, almeno per me, perchè i miei compagni non ci provano mai? si limitano o a portare palla in orizzontale, o chiudendosi verso l'esterno della fascia laterale, o facendosi dei passaggetti innocui... o, il più delle volte, perdendola, dando luogo al contropiede avversario che superava l'uomo senza che il Gaetano o il Salvatore o il Fausto della situazione nemmeno tentasse di inseguirlo per recuperare o almeno per infastidirne l'azione! (tranne Luciano). Ma certo, probabilmente vogliono serbare le loro migliori pennellate di calcio nel quadro della finalissima, è ovvio. E' per questo che le rare volte (tranne Luciano) che fanno pressing in avanti si fanno scartare dall'ultimo difensore avversario con grande semplicità (tranne Luciano), senza poi rincorrerlo nella preoccupazione di lasciare il resto della squadra a difendersi in inferiorità numerica (tranne Luciano). In effetti lo schema tipo delle nostre azioni è questo: Marco para (eccome se para!), Aldo difende bene e con impegno, io e Luciano corriamo. Gli altri non ho capito bene come intendono il calcio; ma è probabilmente come ho già detto: ce lo sveleranno nella ghiotta finalissima.
Intanto in questa partita scopro una nuova caratteristica della nostra squadra: nelle rare occasioni in cui gli avversari battono un calcio d'inizio (per un inizio di tempo o a valle di una, quasi più rara, nostra marcatura), i due nostri che gli stanno davanti sembrano dormire in piedi, lasciando agli avversari tutto l'agio per tentare una conclusione immediata da centrocampo, finché io avverto il pericolo ed il mio urlo "NUN 'E FFACIT TIRAAAAA'!!!" li sgomenta dall'assopimento e suscita un riflesso condizionato che dà almeno una specie di opposizione alla svelta conclusione avversaria.
Il secondo tempo corre via, scandito dalle altre 5 reti degli avversari e una sola nostra, ancora di Gaetano. Ma i Last non ci stanno a scrivere così poche volte i loro nomi sul tabellino della partita, così Fausto e il Salzano prendono questione tra di loro per banali diatribe sulle posizioni in campo e, dopo aver alzato la voce e lanciatisi anche qualche parolaccia, l'arbitro fa benissimo a fregiarli entrambi di un'ammonizione (articolo 4 del Regolamento). Sono io che cerco di calmarli, io chiedo scusa all'arbitro per loro. Capità, ma addo' stai quand sierv?
Ad ogni modo sto giocando quasi un "partitone", personalmente, ed infatti mi accorgo che sto restando in campo per più tempo degli altri "Last Minute" che si avvicendano nei cambi. Questo mi sembra quasi giusto, ma ad un certo punto un nostro a bordocampo chiede l'ingresso in campo, e vedendo che tutti gli altri Last ignorano la sua richiesta, lo accontento io anche se a malincuore, perchè stavo giocando molto bene. Quando raggiungo Luciano in panchina, gli dico "Ma dovevo uscire proprio io che sto giocando molto meglio di tutti?", e Luciano "Hai ragione, ma che ci vuo' fa'". Nei pochi minuti in cui resto fuori prima di sostituire Aldo quando avrà ricevuto una botta da un avversario, i Country Club violano diverse volte la difesa dei Last Minute, segnando a ripetizione mentre io sto fuori a guardare.
Così, dopo un buon primo tempo (pure chiuso sul 2-4), nella ripresa i Last Minute si autodemoliscono, ed i Country Club hanno vita facile a passare sulle loro macerie.
Dopo il triplice fischio finale vengo avvicinato dal portiere avversario, che mi tende la mano e mi saluta. Certo, come facevo a dimenticarmene! Vado a salutare tutti i giovanissimi avversari uno ad uno, e mi unisco a loro che salutano il volto di Luciano, una gigantografia su uno striscione a bordo campo a cui rivolgiamo un segno della Croce.
Centrale - The Moviol 11-6 Country Club - Last Minute 9-3 riposano i Luciano Team |
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LNM Materdomini - Taverne Street 12-5 Pro Plaza - Ever Green 12-9 riposa La Mimosa |
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Pessime notizie dopo la seconda sconfitta in due partite: nello scontro con i Country Club, gli infortuni incorsi a Marco per una parata ed a Luciano per un intervento maschio di un avversario (ma niente paura, Luciano non fu ingravidato!), si sono rivelati rispettivamente una distorsione alla caviglia per il nostro portiere ed uno stiramento alla coscia per l'infaticabile Luciano: non potranno prender parte alle restanti due partite; di certo per Marco il torneo è finito, mentre c'è la speme che almeno Luciano possa rientrare nella finale, un po' come Baresi a Usa '94: i suoi legittimi riflessi da Cintura Nera di II Dan potrebbero rivelarlo una buona alternativa tra i pali al posto di Marco!
Intanto Luciano verrà perlomeno a seguire questa partita fuori dal campo.
Tra i "superstiti" della rosa, l'unico ad avere i riflessi un po' più svegli e una maggiore reattività è (manco a dirlo) il n° 6, Sabatino, cioè io. Consapevole di ciò, mi offro per fare io la partita in porta, pur conscio che poi sarei mancato in difesa. Alla fine converremo che mi farò solo il primo tempo tra i pali, mentre nella ripresa qualcuno prenderà le mie veci.
Poco prima del calcio d'inizio, uno degli organizzatori si avvicina proponendoci se siamo disposti ad anticipare la prossima partita da martedì a lunedì. Gaetano il Capitano risponde senza battere ciglio "Per me va bene, così poi il martedì vado pure a giocare allo Sportagro con i ragazzi"; ma per fortuna io penso che Luciano potrebbe magari recuperare giusto per martedì per mettersi almeno in porta, e riesco a dissuadere l'organizzatore dalla proposta di anticipo della prossima partita.
Pronti via, dopo pochi secondi è 0-1, dopo pochi minuti è 0-4. Nonostante cerchi di tenere alta la tensione e l'attenzione, è difficile fare il portiere, e questi primi gol Marco sicuramente non li avrebbe presi, come uno in cui non sono uscito sul solitario giocatore avversario assistito da un suo compagno con un passaggio che ha sorpreso la nostra "pur attentissima" difesa, o come quando il pallone si è infilato (direi: "intricinato") in un impensabile spiraglio tra la mia coscia e il primo palo. Faccio anche qualche parata, ma di quelle che tipicamente faccio anche da difensore, un'uscita, ma questi più di qualche volta mi si presentano dinanzi in tre, avendo superato tutto il resto della mia "squadra".
Fausto s'innervosisce quasi subito per l'andamento della partita e si lascia andare ad uno show in cui sbraita contro la sua stessa squadra con toni indecenti. Ma per fortuna Capitan Gaetano interv... no, no, devono pensarci gli avversari a calmarlo, dicendogli "Cinque, calma, Cinque...".
Assisto all'indecoroso spettacolo di una serie di nostri tiri dalla 3/4 campo avversaria che somigliano più a dei passaggi al portiere: anche io li avrei bloccati tutti senza la minima difficoltà; il portiere avversario si è certamente preoccupato di più per un tiro mio, fatto dalla nostra 3/4 dopo che con una finta ho scartato l'attaccante in pressing: tiro molto forte, ma un po' alto. Parziale del primo tempo: 2-10.
Nella ripresa Aldo si offre gentilmente di darmi il cambio tra i pali. Siamo sotto di 8 gol; quando nell'intervallo sono andato ironicamente a chiedere il risultato all'arbitro, un tale da bordocampo mi ha detto con altrettanta ironia "Sabatì, 'e fà nove gol!"
Mi schiero in difesa in coppia con Fausto, mentre Salzano e Gaetano "attaccano". Aldo si comporta molto bene in porta, esegue 4-5 parate abbastanza difficili. Io invece, nonostante nella prima frazione di gioco sia stato in porta, ancora non ho recuperato le due precedenti partite e non mi sento fisicamente molto prestante: allento così la marcatura all'avversario che sta per ricevere un passaggio al limite dell'area, e nell'estremo tentativo di prendergli il pallone, lo abbatto involontariamente con un fallaccio: rigore ineccepibile. Per fortuna l'anzianotto che ho steso, giustamente vuol tirare il rigore, ma non sa farlo bene perchè, come è noto, nel calcetto bisogna calciare la massima punizione senza rincorsa, da fermo: così l'esecuzione risulta quasi centrale e a mezz'altezza, e l'ancora bravo Aldo lo respinge di piede!
I loro attacchi si susseguono. Su un loro lancio che io sto per intercettare con lauto anticipo sul mio uomo, il mio "collega di difesa" Fausto si vede però scavalcato dal pallone e, ignorando che io avrei la situazione sotto controllo, non esita a fermare il pallone con la mano. Il fischietto sibila inesorabile, e pure io dico "Bravo arbitro, ammonell. Fausto, 'sti fall 'e man 'e cazzimm nun l'ià fà!" (trad. "Bravo arbitro, sanzionalo con un giallo. Fausto, non incorrere in questi falli di mano suscitati dalla più semplice ed inutile cattiveria!")
Prenderemo solo altri 5 gol nel secondo tempo. Ad un certo punto non ce la faccio ad assistere solamente Gaetano e Salzano che "attaccano" senza pungere, e dico ai miei di coprire per qualche minuto il mio ruolo: intendo produrmi in un azione di pressing in avanti, per spezzare il loro ritmo e disturbare la loro impostazione. Aggredisco l'ultimo uomo che porta palla, senza farmi scartare o cadere nelle finte; questi però passa la palla ad un suo compagno in difesa, che la gira ad un altro e così via: il mio pressing si trasforma presto in un torello, perchè questi non sbagliano un passaggio né uno stop: da solo contro tre non ce la faccio a fare danni, e mi sembra normale questo. Non capisco, però, come mai io da solo tengo impegnati tre avversari per un buon due minuti di seguito, mentre tutti i miei di squadra, anziché supportare la mia azione di disturbo... se ne stanno fermi a guardarmi mentre mi spompo, inutilmente, anche per loro, invece di salire un po' per aiutarmi ad indurre i The Moviol all'errore. E allora capisco, una volta di più, che in questa squadra non c'è proprio cazzimma, non c'è proprio l'iniziativa in nessuno, e me ne torno dietro, rassegnato a limitare i danni in difesa mentre i Last Minute davanti sono delle semplici sagome che si muovono un poco quando vedono il pallone per poi stancarsi subito, anziché dei giocatori motivati a correre e offendere.
E intanto, pur giocando nel ruolo di difensore, l'unico nostro gol della ripresa lo segno proprio io: Salzano mi passa palla da rimessa laterale in zona d'attacco sulla destra; finto il tiro di destro dal limite, mi porto appresso due avversari ed il pallone con me con l'esterno destro, giro intorno a tutta la difesa avversaria e mi porto sulla sinistra, entro appena in area e, con un malefico tocco di destro, leggermente sporco, con l'esterno della punta sorprendo il portiere in uscita che voltandosi vede la palla rotolare con calma verso il palo alla sua sinistra, dove si deposita docilmente in rete. Questo è un gran bel gol, secondo me. Dopo tanti sacrifici e bocconi amari in una squadra di scarzi, almeno una piccola soddisfazione personale!
Sul finire della partita sono totalmente esausto, e commetto uno dei miei tipici errori: in posizione di terzino sinistro ricevo palla e, privo di spunto fisico mi manca anche la lucidità mentale per cui, invece di passare palla o al limite spazzarla via, tento di saltare l'uomo in pressing perdendo pericolosamente palla. Questo per 2 volte; ma fortunosamente gli avversari non ci trafiggono in queste 2 occasioni da me regalategli.
Questa sera che eravamo senza cambi, i miei compagni comunque hanno dato tutto quello che potevano dare, davvero: 'o llignam chell iè (trad. "le loro potenzialità sono molto limitate"). Gaetano non è stato male, Salvatore mi ha sorpreso per quanto ha corso, Fausto si è sacrificato in difesa, Aldo non si è risparmiato come sempre, ed in porta ha preso solo 5 gol.
Ma abbiamo comunque perso 15 a 3 contro la seconda squadra più scarsa del girone.
Però Gaetano riuscirà a trovare la sua personalissima nota positiva, quando negli spogliatoi, in virtù di aver segnato 2 gol nella prima partita, altri 2 nella seconda e 1 stasera, dirà: "Però la mia firma c'è sempre".
Grazie al cazzo, "giochi" da attaccante di calcetto! 5 gol in tre partite a me sembrano una media di merda.
Comunque con questa frase si auto-seccierà: nell'ultima partita resterà a secco.
Ah, eppoi, quando tre giorni dopo andremo a parlare con Alfonso del Team Luciano, questi ci dirà che è a quota nove gol; Gaetano, parlando poi solo con me, si attaccherà dicendo che "non è male, Alfonso è a 9 e io a 5, non sono molto lontano". Gli preciserò: "Gaetà, lui sta a 9 gol in 2 partite, tu a 5 in 3. Praticamente lui ha fatto in una sola partita almeno tutti i tuoi gol."
Dopo essermi lavato (ovviamente esco dallo spogliatoio per ultimo, come al solito!), mi godo un po' la partita che si sta giocando subito dopo la nostra: ah, come si sacrificano tutti i giocatori delle 2 squadre, nessuno escluso, a pressare sempre abbastanza alto, a portare palla con una certa sicurezza perchè dispongono quasi sempre di compagni che col loro movimento gli offrono una alternativa di gioco; come tengono sempre sull'attenti il difensore avversario quando portano palla! Come tirano tutti abbastanza di potenza, e come si oppongono alle azioni di attacco ed ai tiri avversari! Come... giocano semplicemente a calcio. Prooooprio come i Last Minute...
The Moviol - Last Minute 15-3 Luciano Team - Centrale 10-6 riposano i Country Club |
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LNM Materdomini - Ever Green 4-0 Taverne Street - La Mimosa 0-4 riposano i Pro Plaza |
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Il giorno dopo la disfatta coi The Moviol, Marco (in viaggio verso l'Olimpico per Roma-Inter!) mi ha telefonato per sapere della partita, e sentendo del risultato ha commentato "Siamo la miglior difesa... per gli avversari!". La sua caviglia è gonfia, ne avrà per un mese circa.
Luciano non ce la farà a giocare, nemmeno a fare l'"impostone" in porta: rischierebbe di peggiorare il suo stiramento in uno strappo.
La domenica, ossia due giorni dopo la partita, Salzano dice a Gaetano che non potrà giocare nell'ultima partita, perchè ha preso una distorsione alla caviglia durante il match. In effetti è vero, successe proprio davanti ai miei occhi, però Salvatore concluse la partita. Comunque Salzano sembra il tipo che esagera con i malesseri che lo affliggono, un po' da ipocondriaco. Gaetano il Capitano ipotizzerà, in un tipico (e non certo da me, perchè io le cose le dico 'nfaccia) discorso in cui si mettono in cattiva luce le qualità tecnico-umane del compagno di squadra non presente, che Salzano potrebbe essersi inventato questa scusa perchè non vuole scendere in campo contro il Luciano Team per prendere un'ennesima "scusuta". Io gli dico "Se hai ragione, è proprio un comportamento da omm 'e mmerd".
Il lunedì, vigilia della partita, io e Gaetano ci incontriamo per parlare della nostra situazione. Gli dico chiaramente che io sono disposto anche a giocare in 4, anche se senza portiere, a correre io per due perchè comunque adesso ho più giorni per recuperare l'ultima partita, a dare più del massimo per onorare il campo con una comunque energica prestazione, gli avversari affrontandoli lo stesso, Luciano Ventre calciando ancora il fantastico pallone da calcio.
Glielo dico chiaramente anche se so benissimo la codardìa con cui invece la pensano gli altri tre supersiti dei Last Minute: codardìa che si rende perfettamente con le loro rispostone che già m'immagino: "che gghiucamm a ffà, addo' ci'appresentamm contro 'a squadra cchiù fforte r'o ggirone, senza purtiere e cu' n'uomo in meno..."
Io lo so che saremo (anzi: saremmo) in quattro e senza portiere. Lo so che giocheremmo contro una delle favorite del Torneo e perderemmo ancora. Lo so. Ma so anche che non ci si può sottrarre vigliaccamente (o almeno io non me la sento di sottrarmi) a un senso del dovere e di rispetto per gli avversari, per il calcio, per lo sport. Ci vuole, stavolta più che mai, quello spirito di sacrificio che io cerco di mettere sempre in ogni partita, prendendolo dai polmoni e dalle gambe, e talvolta dai piedi con qualche buona giocata; dovunque esso sia io da qualche parte riesco sempre a tirarlo fuori e a metterlo in campo, per rispetto anche dei miei compagni, quali che essi siano, perchè un giocatore di pallone che sa di far parte in una squadra, deve dare il massimo se vuole pretendere altrettanto dai compagni, e non deve tirarsi miseramente indietro dinanzi alle difficoltà, nemmeno di fronte a quelle apparentemente insuperabili.
Penso che solo 1 componente su 4 la pensi così: io.
Gaetano sostiene addirittura che non sia da regolamento presentarsi in 4 alla partita!!!
Ecco un primo sms che mi inviò la domenica, 2 giorni prima della partita: "Sabatino vedi che salzano è infortunato! Siamo fritti.."
Eccone un secondo: "famm sapè se Luciano ce la fa, xke tore non viene e dovremmo dare partita persa".
La mia risposta: "Ti faccio sapere di luciano max domani, cmq se non ce la fa io intendo giocare in 4. Corro per 2!"
Ed un ultimo, ancora di Gaetano: "Ma stai a for? senza portiere e 1 in meno, contro la 1a in classifica? a parte che e' 1pazzia,poi nn so se da regolamento si puo'.."
Io e questo gran capitan Gaetano andiamo da Alfonso, calciatore del Luciano Team. Alla fine ci concede di chiamare un portiere "esterno", e pur non essendo questo "acquisto" iscritto al torneo ci concede 'sto strappo alla regola. Ovviamente il portiere lo procuro io: gentilmente viene Giovanni Siniscalchi, che accetta al volo l'impegno calcistico per la sera dopo, pur avendogli io esposto la nostra situazione e descrittogli i nostri giuocatori superstiti e pronosticatogli l'esito della partita.
Prima della partita Fausto è in netto ritardo: quando alle 22:15 ancora non si vede, i 3 Last Minute + Giovanni stanno eseguendo un imbarazzante riscaldamento fino a che Fausto non comparirà, già vestito, pochi secondi prima dei 20' di ritardo, "tempo limite di attesa prima che l'arbitro decreti partita persa ad una squadra non presente al campo nell'orario e nel giorno previsto" (articolo 7 del Regolamento).
Stiamo per iniziare; sorprendentemente Gaetano mi propone di giocare all'attacco perchè "sei l'unico della squadra che può superare l'uomo e servire qualche palla buona in avanti". Ah, dunque qualcuno se n'è accorto. Così facciamo il rombo, con Fausto centrale difensivo, io ala destra (sarò abbastanza devastante), Aldo sinistra e Gaetano "punta". Sul calcio d'inizio per noi ricevo palla e subito tento la botta dalla distanza: la mira non è male ma prendo di sfioro un avversario che devia così in angolo. Sono fresco e riposato, e anche se la serata si prospetta afosa non risparmio le forze, sin dai primi minuti: anche questo pomeriggio, come tutti i pomeriggi prima di ogni partita, ho fatto la miglior preparazione che un calciatore possa attuare poche ore prima di un match: una grande seduta sul trono di porcellana! davvero un toccasana, alleggerisce corpo e mente! E così presso che è una bellezza, non riesco a rubare il pallone però spesso i Luciano Team sono costretti a lanciare lungo o a sbagliare il passaggio in fallo laterale. In queste prime fasi però non riusciamo a portare attacchi, e sono più dedito al ripiego difensivo che all'offesa. Presso e difendo, attacco e ritorno, ricordo perfettamente una mia sortita offensiva personale fino al limite dell'area avversaria dove ho perso palla, dando la possibilità al contropiede avversario; ma subito sono scattato in retroguardia e sono già andato a respingere di coscia la rapida conclusione a rete avversaria. Ce la sto mettendo tutta, sono quasi "dolomitico" (come mi definì strabiliantemente Giovanni tempo prima, quando contro di lui giocai una partita particolarmente "massiccia", ero quasi insormontabile).
Dopo circa venti minuti di gioco devo chiedere dell'acqua, perchè in quella sera seguita a un pomeriggio da 37 gradi, ho la bocca riarsa dalla sete come se avessi inghiottito un pugno di terra arida. I Team Luciano ci concedono sportivamente di fermare il gioco mentre io mi disseto, mi ricarico, rientro in campo. Svento un tiro da pochi passi, a porta vuota, quando da terra stendo la gamba lunga e con la pianta alzo il pallone sopra la nostra traversa. Sono di nuovo infaticabile; ciononostante prendiamo comunque dei gol, anche se nessuno per colpa mia: Fausto e Aldo stanno giocando bene, però comunque a volte vengono scartati con troppa facilità dai Team Luciano. Prendiamo un gol anche per colpa mia, quando ero convinto di stare addosso all'avversario ma questi fa partire un rasoterra molto preciso che s'infila nell'angolino basso, mentre io ero certo di coprirgli tutto lo specchio della porta!
Sui 2 primi calci d'inizio a valle di gol subiti, tento subito la conclusione di potenza dalla distanza (ed io dispongo di un tiro davvero potente, anche se prendo la porta una volta si e una no); ma per il resto della partita, non capisco perchè, Fausto passerà tutti i calci d'inizio sempre a Gaetano sulla sinistra che, d'interno destro, effettuerà una lunga serie di tiri da pugnetta che a stento raggiungevano il portiere o, all'apoteosi della potenza, risultavano dei lob alti sulla traversa, mentre io assistevo con aria interrogativa.
Creiamo qualche azione in avanti, una volta salto l'uomo alle mie spalle facendogli un sombrero, alzando con uno stop a seguire la palla passatami dalle retrovie, ma un secondo uomo mi chiude in raddoppio; una volta servo Gaetano che solo col portiere tira ma questi gliela para; un'altra volta mi accentro al limite senza palla, ricevo un passaggio da Gaetano che di prima indirizzo con la punta del piede nella porta, e fortunosamente il pallone s'infila tra le gambe del portiere: gol.
Il primo tempo finisce così 8-1 per il Luciano Team.
Nell'intervallo i Last Minute non sembrano demoralizzati: i giocatori si dicono "abbiamo giocato molto meglio che nelle altre partite" (in effetti è vero) e roba simile, e convengono anche che con Fausto centrale difensivo abbiamo (ho) creato azioni pericolose d'attacco, siamo andati bene con questo schema.
Nella ripresa Fausto ripete la mossa tattica della seconda partita contro i Country Club, spostandosi all'attacco. Sarò io a lasciare la zona offensiva per prendere il suo ruolo, tornando centrale difensivo. Fausto mette a segno una rete fortunata ma cercata, battendo in zona d'attacco sulla destra un fallo laterale che è praticamente un tiro in porta: il pallone incontra una deviazione avversaria prima d'insaccarsi, validando un gol che altrimenti non sarebbe stato assegnato perchè direttamente da fallo laterale.
Faccio una rete del tutto simile: direttamente da calcio d'angolo sulla sinistra penso al tiro in porta perchè nessuno si smarca efficacemente: ma essendo quasi impossibile segnare col pallone sulla linea di fondo, guardo lo spazio lasciato tra palo e portiere, e con un forte interno destro gli tiro addosso, a mezza altezza, il pallone che l'"uno" avversario con una papera devia nella sua stessa rete. Vado da lui a consolarlo, e dandogli il "cinque" gli dico "Scusa, l'ho fatto apposta". Per la mia dedizione in campo stasera, ed ora anche per questo gesto, quando torno nella mia difesa qualcuno da bordocampo mi dice: "Grande, Sabati'..."; gli faccio un cenno con la mano per ringraziarlo.
Ma a parte questa rete da invenzione personale su azione da fermo, con me in difesa il nostro attacco ridiventa lo spirito errante e inconsistente delle nostre precedenti partite. Allora recupero col tacchetto una palla destinata al fallo laterale sulla destra, poco prima della linea mediana; mi accentro leggermente dove un avversario a momenti mi ruba palla ma con un rimpallo riesco a superarlo e a portarmi, palla al piede, davanti, dove subito dopo il centrocampo mi si parano innanzi due avversari in pressing, lasciando Fausto smarcato sulla destra; tento di servirlo ma quei due mi contrastano il passaggio assieme, lasciandomi a quel punto spazio sulla mia sinistra, dove mi infilo subito col pallone e, avendo ora superato da solo tutta la squadra avversaria, mi presento centralmente davanti al portiere e lo trafiggo in uscita con un rapido tiro di punta sul palo destro, mettendo a segno una tripletta con una vera e propria azione di sfondamento! E infatti uno dei miei compagni dice ad uno del Team Luciano: "dovevate solo spararlo per fermarlo!"
In questo secondo tempo sto correndo ancora tantissimo, ma fa caldo e allora per la bocca di nuovo riarsa dalla sete lascio i Last Minute a subire qualche azione d'attacco in 4 contro 5, ma per fortuna il Team Luciano non ha segnato reti in mia assenza: rientro in campo dopo una serie di corner senza conseguenze per i "Last".
Fausto in questa ripresa segna un'altra rete. Facciamo ancora un paio di azioni di attacco di mia impostazione, servendo una volta Gaetano liberissimo sulla sinistra (che non segna) e una volta Fausto sulla destra (che non finalizza); un altro paio di volte rubo palla e parto da solo in contropiede, perdendo però palla mentre avrei fatto meglio a passare ad un compagno smarcato; ed una volta ancora allungo una delle mie lunghe leve ed intercetto un passaggio avversario in orizzontale all'altezza del centrocampo; c'è Fausto solo sulla destra che riceve da me, attira quindi su di sé gli ultimi due difensori e mi restituisce una grande palla sulla tre quarti: un tocco per fermarla e un tocco per depositare in rete, lasciata sguarnita dal portiere che s'improvvisava difensore perchè i suoi compagni mi avevano lasciato totalmente libero.
Tutto questo mentre il mio ruolo è di centrale difensivo, dove offro una prestazione discreta con qualche buon anticipo, contrasti e marcature abbastanza attenti, ripartenze in attacco; ma prendiamo anche un gol esclusivamente a causa mia, quando il mio passaggio in profondità a Gaetano (da cui non potevo certo pretendere chissà quale scatto) sulla sinistra è troppo strozzato e viene intercettato dal 9 del Team Luciano, che quindi segna. Tento due volte la conclusione da distanza astronomica: una prima quando battiamo il fondo e dico a Giovanni "Famm' pruvà 'nu shoot"; l'attaccante avversario sente e capisce e mi si presenta subito in pressing, il tiro lo finto solamente, scartandomi così l'avversario verso sinistra, poi con una punta destra parte un missile che viaggia a un palmo da terra e passa a 10 centimetri dal palo alla destra del portiere, immobile. La cinquina non arriva nemmeno quando tento un pallonetto d'interno destro tagliato dalla mia area: avevo mirato al sette sulla sinistra, ma il pallone mi sembra destinato a uscire a lato di circa un metro; allora Fausto, che si trova da quelle parti, non fa un'elevazione sensazionale: lo devia "spiritosamente" con la mano in rete, e ovviamente l'arbitro dà punizione al Team Luciano. Allora vedendo che gli attacchi pericolosi nascono quasi sempre da me, quando posso abbandono la mia posizione e tento la sortita offensiva. Quando Giovanni ha palla in mano nella nostra area, vado subito in avanti nei pressi del portiere avversario, dove nessuno mi marca da vicino. Giovanni capisce e mi fa un lancio proprio come gli avevo chiesto nell'intervallo: il pallone scende quasi in verticale sul portiere e allora io salto mooolto in alto per anticiparlo al limite dell'area, la mia testa colpisce le mani del portiere, la testa di un difensore presto sopraggiunto e penso di spizzare anche il pallone, come volevo, per allungarne il lungo volo in rete; però quando ritorno al suolo vedo che è andato in fallo laterale che l'arbitro assegna in nostro favore, anche se nemmeno io ho capito bene cos'è successo a quella quota, e per una decina di secondi mi gira la testa per la lieve capata dell'avversario.
Dopo un parziale di 5-8, il secondo tempo perviene al triplice fischio; perdiamo per 6-16: record di reti segnate in una sola partita, ma anche di subite! Al povero Giovanni (che pure si è comportato benissimo quando ha potuto metterci una "pezza") abbiamo fatto prendere più gol che nella nostra precedente partita senza il portiere fisso (ricordiamo: 15 gol subiti).
Ho chiuso il Torneo come meglio non potevo desiderare, sul piano personale: se dai miei compagni non potevo aspettarmi niente di diverso dalle precedenti partite, invece io, con più giorni di riposo dalla partita precedente, motivato dal voler onorare l'avversario, squadra tra le favorite alla vittoria finale, dal voler onorare Luciano Ventre, ho dato il massimo, e penso di essermi davvero fatto onore. Eppoi tecnicamente parlando, stasera avevo proprio il pallone incollato al piede! E anche stavolta non lascio grossi rimpianti personali, anzi lascio ben 4 palloni in fondo al sacco! ...per giustizia secondo me divina, raggiungo pure Gaetano a quota 5 reti per i "Last Minute"... o semplicemente: i "Last": quattro partite, 0 punti, 16 gol fatti, 51 subiti.
In questo torneo, ho offerto una prova di essere un giocatore affatto malvagio... ma come dirò ad un conoscente che si è trovato a vedere l'ultima partita, "avrei preferito essere in una squadra in cui io ero il più scarso, e non nettamente il più forte."
Negli spogliatoi non dimentico di salutare uno ad uno gli avversari con una stretta di mano. Il numero 9 Alfonso, organizzatore del Torneo, ci consegna poi le targhe di partecipazione per ognuno dei Last Minute.
La squadra si scioglie: partiti in 7, rimasti prima in 5 e poi in 4, i Last si sono smembrati un po' proprio come si erano formati: ma erano davvero un gruppo granitico, con una difesa insormontabile ed un attacco, se non tecnicamente fortissimo, perlomeno martellante, e con una fisicità possente, ad offrire prestazioni sempre e comunque entusiasmanti.
Questo nell'ipotesi che i "Last" fossero scesi in campo con Marco in porta e con quattro numeri 6! Purtroppo c'erano anche il 5 ed il 9 ed il 10... ma perlomeno avevamo il 7 e l'8.
Lasciato il rettangolo verde, i giocatori vanno via dal campetto. Solo il numero 6 resta un altro po' a guardare la partita successiva del Torneo, invidiando come, anche in queste due squadre, ciascun giocatore si sacrifica e corre: insomma gioca a pallone. Poi il rettangolo si svuota, le luci si spengono anche questa sera, mentre l'avventura dei "Last" era già finita da circa un'ora.
Vado via da qui. Qui si può... solo perdere.
(e alla fine abbiamo solo perso).
Country Club - The Moviol 10-9 Luciano Team - Last Minute 16-6 riposano i Centrale |
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LNM Materdomini - La Mimosa 5-6 Taverne Street - Pro Plaza 2-11 riposano gli Ever Green |
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Country Club - Centrale 6-6 Luciano Team - The Moviol 13-6 riposano (in pace) i Last Minute |
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LNM Materdomini - Pro Plaza 6-4 La Mimosa - Ever Green 11-9 riposano i Taverne Street |
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| < Prec. | Succ. > |
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Un amore sincero ma non dichiarato è l'anticamera di un cuore triste.
SE NON FOSSE PER IL TUO CONTINUO AUTOCELEBRARTI (io sono l'unico che...corro solo io...e bla bla bla)
Con questo, io (Gaetano), non mi sottraggo a nessuna critica nè tantomeno mi ritengo una pedina fondamentale (lo sarei stato se qualcuno mi avesse passato più palloni sottoporta invece che chiudersi sulla fascia in inutili dribbling, vedi numero10, oppure sparare tiri nell'alto dei cieli, vedi numero 6), ma prima di tutto voglio correggerti in alcune tue imprecisioni:
- Hai omesso il mio goal contro i Moviol, su assist di testa di Salzano, ho tirato volo anticipando l'uscita del portiere.
- Il diverbio che ha visto l'ammonizione di Fausto e Salvatore, sono stato io a spegnerlo caro mio(anche se con un "basta ragazzi, avete rotto il c.."),ma non tu.
- Dimmi perchè hai osannato tanto Luciano?!? Certamente ha corso tanto... e bast.! Hai mai fatto un tiro? Un triangolo? Un dribbling? Mah!
Mi sembra tanto che tu snobbi i calciatori della Serie Agro (di cui fai parte anche tu quando non sei impegnato in kickboxing,palestra,partite,wrestling,champions league,roland garros, ed olimpiadi) e preferisca altri giocatori con cui giochi su campi quali Siano Bracigliano ecc ecc.. Ne parlerò col Presidente Emiliano, vedremo o no se rinnovarti il contratto!
sabatino = maradona
altri = cacca
L'anno scorso ho avuto 2 giorni di tempo per metter su una squadra, ora ho 2 mesi. E ti assicuro che la musica sarà diversa...
La Serie Agro, come sai, da 3 anni culla di giovani talenti, ci fornirà elementi di valore, per lavare l'onta delle numerose sconfitte patite nella prima edizione. e potremo rinunciare allo scomodo nome Last Minute, pensato appositamente per una squadra "appezzottata" all'ultimo secondo..
Mi dispiace, ma fuori Salzano,Fontana,e Ippolito..
Ho già pronta un'eventuale rosa, presto prenderà corpo...e arriverà il tempo della RISCOSSA