PORTIERI
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CARMINE REGA
Valido
estremo difensore, primo portiere della squadra. Possessore di
santissima pazienza nelle partite in cui il Barueri lo mette in
condizione di subire segnature a fiocchi, grazie ai più plateali
svarioni difensivi o anche grazie a perfetti passaggi di qualche
biancoverde in retroguardia, (dis)abile ad elargire il pallone
allo svelto attaccante avversario. Coinvolto nell'avventura Barueri
da De Simone, difetta nella disponibilità a giocare a
sera troppo tarda, ed ha ragione: quando si gioca di sera al Dream
Soccer, si rincasa all'una di notte; inoltre accusa una sfortunata
predisposizione ad ammalarsi; è però da apprezzare la sua assidua presenza
nelle partite della domenica
mattina. Negli
incontri in cui la nostra squadra riesce a conquistare la
vittoria, le sue performance tra i pali sono spesso determinanti. È
memorabile, tra l'altro, la sua eccezionale prestazione contro l'ostico Portoguesa,
squadra avente all'epoca il doppio dei punti rispetto ai nostri
biancoverdi: Carmine abbassò perentoriamente la saracinesca della
propria porta, permettendo al Barueri di ottenere un prodigioso
pareggio per 1-1, e mostrando così di che pasta è fatto un Numero
Uno. |
GIOVANNI SINISCALCHI
Di
singolare personalità, resiste nell'ambiente Barueri fino al dicembre del 2009, collezionando 6 presenze tra i
pali e condividendo la
prima vittoria stagionale contro la Juventude.
Esaurita la sua pazienza verso quell'ambiente semianarchico,
abbandona totalmente la causa Barueri; sembra sia poi entrato in una
setta per tentare di venerare il Calcio vero, sovente negatogli
dalle squadre di cui entra a far parte. È noto per i suoi virtuosi
rinvii di esterno destro, per le sue massicce vestizioni multistrato
contro i rigori delle partite invernali, per buona predisposizione
alle prodezze tra i pali. Insomma, durante la sua frequentazione, il
Barueri ha sempre potuto contare su un'ottima riserva.
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LUCIANO IPPOLITO
Trascinato
tra i pali da De Simone allorquando Carmine fosse indisponibile,
Luciano non è un vero e proprio portiere di ruolo, ma quando viene
schierato in porta fa sempre la sua porca figura, garantendo
sicurezza ai compagni. È un vero e proprio amuleto: quando
interviene alle partite, il Barueri vincere quasi sempre. Dotato di
ottimi riflessi, acquisiti in 14 anni di karate con conseguimento
del II Dan, si sacrifica con estrema pazienza quando il sabato sera
gli chiedo gentilmente una performance, per il mattino
seguente, a difesa della rete biancoverde.
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DIFENSORI
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ANTONIO MANCUSI
Giocatore
dalla frequenza labile alle partite, è dotato di buoni polmoni e
una certa ostinazione all'inarrendevolezza: anche quando il Barueri
è sotto dei peggiori punteggi, lui lotta sempre. La sua stagione è
però condizionata da un infortunio alla caviglia. Inattaccabile
dallo strano ambiente che regna in squadra, offre sempre grinta e
determinazione. Buon critico a fine partita.
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SALVATORE VITALE
Autentico
giovane talento del Barueri, Salvatore è dotato di qualità
atletiche, tecniche nonché di grande duttilità: si è dimostrato un eccellente difensore, ma anche un buon costruttore di
gioco e perfino un grande finalizzatore offensivo: vanta un ottimo
bottino di segnature, nonché uno dei 4 gol più belli del Barueri:
nella
partita con il Botafogo, dopo aver saltato un uomo con un
sombrero, da centrocampo e al volo lasciò partire di
destro uno spiovente che trafisse l'estremo difensore avversario
sotto l'incrocio dei pali. Purtroppo le sue performance si abbattono
drasticamente con l'inizio dell'anno solare 2010, per due cause: i
problemi alla schiena ed il conseguimento della patente di guida,
che gli apre evidentemente la prospettiva della bella vita notturna e mette in
secondo piano l'amico Pallone. È inoltre uno dei comprensibili
sfiduciati nella causa Barueri, che abbandona gradualmente sul
finire della stagione: dopo aver collezionato un gran numero di
presenze, i suoi problemi fisici, le sue serate prodigiose e la
carenza di risultati sentenziano la fine precoce della sua grande
stagione.
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VINCENZO CALIFANO
"Vecchio
saggio" della squadra, compagnone di spogliatoio, difensore arcigno
e affidabile, ottimo in fase di impostazione. È l'autore del primo
gol stagionale del Barueri, atteso per ben tre giornate e giunto in
occasione della
prima vittoria. Il suo prezioso apporto inizia a
diminuire di assiduità meno verso metà stagione, a causa di qualche
infortunio e degli impedimenti del lavoro; le sue presenze cessano
poi del tutto con l'imminenza della sua coniugazione. Ma ogni suo
ritorno in campo è stato e sarà sempre ben accolto.
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MARCO MANNARA
Formidabile
pedina difensiva, viene soffiato al Santa Cruz a parametro zero sul
finire di stagione, costituendo così un grande rinforzo per l'ultima
tornata di campionato, quella di serie C. È dotato di eccezionale
statura e lunghissime leve, che ne fanno un difensore insormontabile
ed un contropiedista letale. Speranza del Barueri.
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COSTANTINO VIVIANO
Difensore
dotato di buone qualità tecniche, dopo poche presenze nella fase
invernale del campionato esaurisce la sua pazienza per il Barueri,
nel periodo di alta tensione nello spogliatoio. Compagnone in campo
e fuori, pur essendo affamato di calcio e partite, dice di "no" ad
un ambiente rivelatosi spinoso. Smette le partite in biancoverde in
occasione della
vittoria con il Santos, firmando anche una rete.
Spensierato. |
SABATO DE SIMONE
È
dotato di una strana personalità che gli fa altalenare il livello
delle performance in campo dallo schifo all'eccelso. Dopo mezza
stagione da spettro in mezzo al campo, con l'inizio dell'anno solare
2010 si raddrizza però in una crescita costante. Non si esime
dall'esporre le sue più aspre opinioni nello spogliatoio circa
l'andamento della squadra: giunge così alla rottura con il
Barueri. Ma, senza perdere affatto la fede nella causa comune,
supera con misericordia lo scontro e ritorna in squadra;
indifferente agli attriti, è parte del nucleo stoico biancoverde.
Assiduo alle partite, è autore di 2 dei 4 gol più belli del Barueri:
il primo contro l'International in Coppa d'o Rey, quando parte dalla
propria difesa, scarta 4 avversari e, steccando la conclusione a
rete, mette involontariamente a sedere pure il portiere, entrando
poi in porta con tutto il pallone; il secondo
contro il Coritiba in
serie C, quando azzecca un grande pallonetto dal cerchio di
centrocampo, raccogliendo per la seconda volta gli applausi di
compagni, avversari e spettatori presenti.
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CENTROCAMPISTI
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ANTONIO GALLO
C'è
chi dice sia Talebano o forse degli Emirati; ma Antonio Gallo è
semplicemente il Calciatore per eccellenza del Barueri. Autentico
faro, illumina il gioco ai compagni con la sua sapiente regia;
sovente acceca gli avversari con ottime giocate in ogni parte del
campo e affondi in rete. Il naturale corso degli eventi lo elegge
leader della squadra; sale sul trono di cannoniere dei biancoverdi
nella Regular Season. Subisce uno stop fisico sul finire della
stagione, ma quando tutti disperavano oramai per il suo apporto in
campo, riprende vigore e riguadagna il campo in tempo per la serie
C. Nonostante debba affidare la tenuta delle sue caviglie al nastro
isolante, la sua costanza alle partite è preziosa: Antonio è un
inscindibile protone del nucleo del Barueri.
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DANIELE GENTILE
Come
Viviano, deve a De Simone il suo coinvolgimento nel Barueri, e anche
lui se ne stanca presto per via dell'ambiente carico di pressioni,
dovute a qualche compagno troppo esigente, nonché al sempre attento
occhio della telecamera della Brazil League. Si dice che Daniele e
Costantino meditino le più sadiche vendette verso chi li ha
trascinati in questa ruvida avventura...
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CARMELO MINNI
Veterano del calcio, pedina fedele. Presenzia affabilmente il
Barueri, sia nei periodi più bui che nei rari bagliori delle
vittorie: per lui il calcio è puro svago, e probabilmente ha ragione. Scompare
dalla scena con l'avvento della serie C, proprio quando il Barueri è
in trend finalmente positivo: inspiegabile.
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FRANCESCO COPPOLA
Giocatore duttile ed operaio; molto ordinato in campo. Colleziona
solo due gettoni di presenza: dopo una rete personale in una delle
rare vittorie del Barueri al suo esordio positivo
contro l'Atletico Mineiro, condivide una pesante
sconfitta contro la Fluminense che lo
fa esimere dall'offrire ulteriore apporto alla causa del Barueri.
Umile.
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GERARDO LAMBERTI
Jolly giocato da De Simone solo nelle partite di grande emergenza
formazione, si schiera tra i biancoverdi un paio di volte, trovando
la
vittoria nel suo esordio, ma raccogliendo
successivamente anche
una sconfitta,
in cui si distingue con due reti. È un ottimo giocatore in tutti i ruoli: difensore,
fantasista, attaccante, incontrista. Si fa notare anche per qualche
scaramuccia con qualche avversario a cui fa prendere svariate "cento
lire".
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SIMONE SASTRO
Grandioso acquisto messo a segno dal presidente Sorrentino per la
tornata finale di stagione, con la decisiva serie C e le possibilità
di premi che offre. È un giocatore funambolico palla al piede, in
grado di tener palla sin da centrocampo ed entrare in porta, ma non
senza 4 minuti fissi di "machinette" personali palla al piede,
durante i quali scarta ciascun avversario dozzine di volte con i più
svariati colpi di tacco, rabone, doppi passi, colpi di testa, di
spalla, d'inguine, di ginocchio, di chiappa, di pube e di ano: viene
presto soprannominato "Ibra-Sastro". Dispone anche di un ottimo tiro
da fuori e non mostra mai stanchezza nell'inseguire l'amato pallone
anche nelle partite più torride. Queste caratteristiche lo conducono
alla conquista del titolo di capocannoniere indiscusso di tutta la
Serie C: è in grado di realizzare anche 7-8 goal in una partita
sola, e grazie a lui il Barueri può ben sperare di ottenere il podio
della C. Ama depositare il pallone in rete con la lingua o con il
lobo dell'orecchio.
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ATTACCANTI
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ROBERTO SORRENTINO
"Una
telefonata allunga la vita del Barueri" si pensa sia il suo motto:
cornetta alla mano, è lui a decidere a chi spetta di scendere in
campo per il Barueri ogni settimana. Ovviamente lui si auto-telefona
sempre: nonostante corra il costante rischio di infortuni per
smontaggio di svariate articolazioni, è il giocatore più presente.
Regolamenta con cinismo l'ambiente, depennando con spietata
impassibilità i calciatori che non ritiene utili per la Rosa, salvo
poi ritrovarsi in emergenza formazione ed essere disposto a tutto
per apparare: timoniere facinoroso. È noto per i suoi assist,
indiscriminatamente per compagni e avversari; si mette in evidenza
con i suoi tiri di punta, unico gesto tecnico che ancora non mette a
repentaglio la sua incolumità.
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LORENZO CARBONELLI
Presenza
aleatoria della squadra, compare di tanto in tanto in campo, ovvero
quando non ha da fare come allibratore per gli eventi sportivi,
anziché giocare lui stesso. Il suo ruolo in mezzo al campo è tutt'ora
un intrigante mistero. |
GINO LANZARA
Eccellente
attaccante, giocatore sopraffino, anche lui viene sottratto al Santa
Cruz a parametro zero insieme a Mannara, con il quale costituisce
una sorta di "pacchetto unico". Il Barueri punta molto sulle sue
presenze per centrare l'ambito terzo posto di serie C. Quando in
campo, cosparge gli avversari di emicranie.
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ANTONIO PETTI
Centravanti
di razza, attaccante formidabile, è l'ariete della squadra per molte
giornate, seppur non molto fruttuose sul piano dei risultati. Vanta
un'altissima media gol ma, purtroppo per il Barueri, anche lui non
eccelle in assiduità; così i biancoverdi non capitalizzano in
classifica il suo altissimo potenziale offensivo. Nelle partite a
cui prende parte, si ritrova in squadra con giocatori spesso
eclettici, le cui qualità in campo devono suscitargli per forza
almeno qualche perplessità; francamente non ho mai capito se sotto
la sua chioma bionda fiorisse il germe della pazienza per scendere
in campo con una simile squadra di sciarmati, o se si celassero le
più iraconde maledizioni nel realizzare cosa contenessero le
casacche verdi dei compagni. Fatto sta che sul finire di stagione
accusa anche lui dei problemi fisici, che sanciscono la fine della
sua avventura nel Barueri. Sprecato. È autore di uno dei 4
gol più belli del Barueri:
contro il Botafogo, finalizza
veementemente un'azione di contropiede, avvistando il portiere
avversario fuori dai pali e trafiggendolo da dietro il centrocampo,
di destro, con una saetta spiovente che s'infila nel sette. |
MAURIZIO LAMBERTI
Consanguigno di Gerardo, interviene
un'unica volta, mettendosi in
evidenza in attacco per le sue eccelse qualità tecniche, perfino più
di suo fratello: dopo un primo tempo con il Vitoria Ba in cui
l'eterogenea formazione improvvisava gioco, nella ripresa approfitta
dell'equilibrio di squadra raggiunto e marca due gol spettacolari.
Tuttavia non si concederà mai più al campo: le partite del Barueri
cadono, fatalmente, sempre la domenica mattina, figlia del sabato e
delle sue notti lunghe.
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