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Nome: Gerardo Cognome: Lamberti Altezza: 1,71 m circa Peso: 69 kg circa Data di nascita: 30/05/1981 Gerardo Lamberti è un giocatore dalle buone qualità tecniche e che ha una buona visione di gioco. Se in vena, può trascinare la sua squadra alla vittoria. È anche detto Gardaland, Gerry, Gerryx, ecc. ecc. Il suo ruolo naturale è quello di seconda punta/rifinitore alla Roberto Baggio, ed infatti nei vari tornei a cui ha partecipato al Liceo Scientifico (che io e lui abbiamo frequentato assieme), ha fatto coppia d’attacco con una forte punta, Giancarlo Forino di Nocera Inferiore, col quale ha fatto vedere ai professori di educazione fisica cose straordinarie: gol, assist, dribbling, giochi di prestigio... Tutto ciò, però, solo nei tornei scolastici. Infatti quando gioca con i ragazzi di Materdomini, tutti vogliono giocare in attacco e mettono sempre lui in difesa a giocare da libero, da ultimo baluardo a difendere assieme al portiere. In questo modo, è chiaro, la squadra commette uno spreco di talento, però anche in difesa Gerardo dimostra sicurezza nel gestire il reparto. È da segnalare che nella sua carriera ha giocato una singolare partita contro avversari, ehm, particolari. Ciò avvenne nel 1997, quando il Liceo da lui frequentato organizzò una sfida contro i malati di mente di Villa Silvia. Sono sicuro che lui come i suoi compagni di squadra (tra cui lo stesso Giancarlo Forino) non intendessero misurarsi con tali avversari, ma il preside della nostra scuola era deciso, e così la partita si fece. Certamente quando scende in campo Gerry non guarda in faccia a nessuno, e così anche allora: a tu per tu con il portiere avversario lo umiliò con un pallonetto da pochi passi che lo scavalcò e segnò il gol più... basso, degenere..?(non so ben definirlo), grezzo della sua carriera. Il suo primo importante risultato conseguito fu la vittoria, circa tre anni fa, di un torneo a Materdomini con una squadra di ragazzini dell’età media di 10 anni: i Pigmei. Nello stesso torneo le altre squadre erano tutte formate da ragazzi di 15 – 17 anni ed i giovani Pigmei erano molto svantaggiati da ciò. Fatto sta che nella loro squadra furono ingaggiati Gerardo, allora diciottenne, e un certo Gaetano detto “il Gemello” o Maikol, diciassettenne ad incrementare il tasso tecnico. E furono proprio loro due, in partite che sembravano epiche battaglie che vedevano impersonare i Pigmei il ruolo di Davide e gli avversari quello del gigante Golia, a superare tutte le difficoltà di una squadra di infanti, vincendo quasi tutte le partite e quindi il torneo. L'episodio più rappresentativo di tale torneo fu quando i Pigmei incontrarono la squadra di ‘Ntippone, la favorita del torneo. Allora Gerardo si mise in porta e i Pigmei passarono in vantaggio grazie ad un gol di Maikol. Resisterono quasi fino alla fine, quando al fatidico 90° l’arbitro diede un rigore contro i Pigmei: Gerardo lo parò stoicamente e fu travolto, quasi tramortito dai circa venti bambini suoi compagni di squadra tra panchinari e titolari che gli si gettarono addosso per festeggiare.
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