Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò!
Sì.
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RINGRAZIAMENTI Devo questo mio traguardo ai miei genitori Carmine e Francesca e a mio fratello Antonio, che mi hanno sostenuto e assecondato in questi anni di studio: hanno reso possibili sia i miei periodi meno fruttuosi senza farmi pesare colpe né rinunciare a nulla, sia quelli più intensi, in cui la mia dedizione allo studio non veniva mai distratta nemmeno da piccoli impegni, da cui ero sempre sollevato soprattutto grazie ad Antonio. Devo tanto alla mia famiglia per aver riposto in me una fiducia direi cieca, anche quando, nel mio silenzio, non condividevo i motivi di qualche difficoltà. Per gli ultimissimi esami, proprio quando la scalata di questa vetta si era fatta d’un tratto insidiosa, ringrazio Alessandra per la sua presenza così significativa, tanto attesa ma davvero unica, insostituibile; grazie per i tanti anni in cui, vicini o lontani, i nostri pensieri erano rivolti l’un l’altra. Un grazie anche per la sua pazienza nei mesi di realizzazione di questa tesi, da me sostenuta con la passione totale che mi caratterizza ma che, quando così smodata, mi rende un po’ distante dalle cose più importanti, per me e per chi mi circonda. Ai miei migliori amici, ed ai nostri rapporti così meravigliosamente immutabili con il tempo e con le distanze, devo la spensieratezza della mia vita: dai migliori anni in cui ci siamo conosciuti tra i banchi, fino al tempo libero condiviso durante i nostri pur diversi studi universitari, ho potuto sempre contare sulla nostra innata intesa. All’affetto che ho sempre sentito anche da tanti altri amici conosciuti in “via Viviano”, e di cui vorrei essere il forte collante per tanto, tanto tempo ancora; e a qualche amico speciale che ho conosciuto per loro tramite. Al mio gruppo di amici da cui ora mi dividono tanti chilometri: il mio pensiero si rivolge spesso a loro ed al bel tempo speso insieme. Ai miei amici di Roccapiemonte, in cui ho scoperto delle belle persone ed un clima in cui mi trovo così a mio agio da sentirmi sempre il benvenuto. Alle ottime conoscenze fatte in questi anni di università, dove ho avuto la fortuna di trovare non solo affiatati compagni di studio, ma anche amici squisiti. Ringrazio infine il mio relatore, il Prof. Ing. Gianvittorio Rizzano, per avermi affidato uno studio che mi ha tanto affascinato; ringrazio il mio correlatore Dott. Ing. Massimo Latour, per la sua ininterrotta disponibilità ed il comune interesse mostrato nell’affrontare le difficoltà incontrate in questo mio ultimo, breve ma laborioso studio universitario.
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Mammà è itt che nun m'aggia piglià 'a robb a rind 'e saittell, 'a man 'e pagliacc!