Grattatio pallarum contra omnia mala Olim, cum ego transirem per Appiam viam, vidi alta contabulationem periclitantem cum pontis tabulis. Cum deberem transire sub illam contabulationem, ne facissem cadere ad meum capitem illas tabulas, portavi dextera manum ad genitales organos et grattavi ita fortiter ut, cum transirem sub hoc periculum, salvus fui. Postea, vidi puellam quae transituram erat per eandem contabulationem. Cum puellae non haberent pallas, ea non potuit grattare et contabulatio cecidit ad eius capitem. Moralis est: Grattatio pallarum contra omnia mala. Aramis - anno Domini MCMXCVII traduzione: “Grattarsi le palle contro tutti i mali” Una volta, mentre passavo per la via Appia, vidi un’alta impalcatura pericolante con le tavole da ponte. Dovendo passare sotto quell’impalcatura, affinché non facessi cadere sulla mia testa quelle tavole, portai la mano destra agli organi genitali e grattai così forte che, mentre passavo sotto tale pericolo, fui salvo. Di poi, vidi una fanciulla che stava per passare per la stessa impalcatura. Non avendo le fanciulle le palle, ella non poté grattare e l’impalcatura cadde sulla sua testa. La morale è: Grattarsi le palle contro tutti i mali. Aramis - anno del Signore 1997 |
Un particolare mi sfugge, ma occorre grattarsi a "carne viva" o basta anche soltanto sopra gli indumenti?!?!?