Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
l'Italia chiamò!
Sì.
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Bar Umberto, sabato sera, 2 Maggio 2009. Al tavolo, in senso orario, Sabatino, Alessandra, Enrico, Clementina, Ilaria, Alfredo. Questo "pezzo" è una piccola serie di estratti dalla memoria da quella sera, qui riversati senza coerenza alcuna... ...per lo spirto di ricordar un giorno con piacere quella serata.
(Se ricordate qualcosa che ho omesso, ditemela che la aggiungo!! Magari scrivetela come commento in fondo a questa pagina.)
Si disquisisce. All'ennesima austerità di Clementina circa la dimenticanza del cellulare da parte di Enrico oltre un mese prima, le faccio: «Uà e tu nun t'iva chiama' Clementina, t'iva chiama' Severina!!!»
Iniziano a venire venditori di rose su venditori di rose. Enrico: «'E Filippin nun c' sta cchiù nisciun, stann tutt quant ccà!»
Andiamo a prendere qualcosa al bancone, al ritorno Alessandra si ripresenta con un mojito con allegata la cannucciona da 1 metro che la riempie di fierezza. Alfredo e Enrico: «Brava, t'e truvat 'a pazziell, brava!» Di lì a poco Enrico gliela ridurrà a mo' di metro ripiegabile.
Con uno sbraito sintetico, efficace e (ahimé) qui irriproducibile, Enrico respinge abilmente un ennesimo venditore di rose che si para al nostro tavolino.
Enrico: «Zitt, zitt, che Ilaria stev ricenn 'na parola!!» Purtroppo però Ilaria, messa così sotto pressione, ripiega nell'immutabile silenzio.
Enrico legge da lontano le intenzioni di un nuovo vendirose appropinquantesi con fare felpato, ma con uno sbraito dalla lunga distanza lo stordisce e gli fa veementemente cambiare idea, suscitando l'ilarità di noialtri seduti al tavolo. Gli faccio: «Ua', n' l'è fatt fui', je c' vulev rice: "No moa pesetas!"»
Alfredo in seguito a una qualche mia battutaccia: «Enri'... Benny Hill...»
Arriva un violinista che fa "'O sole mio". «Suon 'na ninna nanna, che 'a criatura s'edda addorm!!» ...il tipo obbedisce, e cuoncio cuoncio snoccioliamo 4-5 euro p' n'esibizione 'e 3 minut. Tra l'altro ha l'effetto di destare maggiormente Ale dal torpore in cui riversa da un bel po'. Ogni volta che cacciamo una cosa di spicci per darglieli, quello subito interrompe l'esecuzione per intascarli con le mani: e ch' manier! Poi prende iniziativa e si sposta dietro ad Alfredo, che subito: «Si però lievt ra ret, miett't ccà!» e il violinista scatta all'ordine: «Chist fa fint 'e nu' ccapì, ma 'o nnapulitan 'o ccapisc fin 'e munn!!»
All'ennesimo venditore di rose non abbiamo più spiccioli, e nemmeno genio di dargliene, ma questo insiste. Tiene un mazzo di rose senza ingegnare, forse una cinquantina di fiori tenuti da uno spago. Gli faccio: «Ua', e che c' vuo' fa', 'nu mazz tant??»
Mentre mi sto stendendo un poco sulla sedia per le risate, mi si propone con tre rose, quasi appoggiandomele sul petto. «Ua', e mmica eggia muort???»
Io: «Uagliu' eggia truvat 'nu modo p' fa' parla' a Ilaria: Ilaria, facciamo un po' il cruciverba insieme, ia'!» E inizio a leggerle le definizioni di un cruciverba su un giornale prelevato da un tabacchino. Sed tabula rasa.
...più tardi...
Scendo dalla macchina e raggiungo il gruppo. Esordisco con una delle mie tipiche stronzate, ma Alfredo ribatte: «Sapatì, fatt 'nu sicchij 'e cazz tuoij!»
Verso l'alba, sulla strada di ritorno dal Garden (questa volta in macchina) ch'è però molto sconnessa, procedo adagio. Enrico: «Sabatì, t' vuo' mov a m' purta' 'a cas??» Io: «Enrì, eggiai' chian, 'sta strada è infingarda!». Rossore dalle risate sui volti dei quattro nell'auto.
Infine spendiamo le prime luci del mattino con me che guido gli altri in un tour: tema, la lettura dei graffiti sgrammaticati che vantano i muri dei nostri paesi. Si inizia da Nocera Superiore con un rosso:
LA VITA NON È FACILE, MA AVVOLTE...
BASTA UN COMPLICE,E... TUTTO È GIÀ... + SEMPLICE.V. "SOPRA LA FOLLIA"
Dopo pochi metri ammiriamo questo blu:
TI PIACE LA BOTTEGLIA HA HA TOSSICO
Ed infine, a Roccapiemonte, questo temibile rosso:
ROCCA COMANDA CASALI UBBIDISCE
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...perchè la vita è un brivido che vola via... è tutto un equilibrio sopra la follia... sopra la follia